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Nuovo “San Vito-Marulla”, Occhiuto: «Non solo lo stadio, riqualificheremo un’intera area»

Nuovo “San Vito-Marulla”, Occhiuto: «Non solo lo stadio, riqualificheremo un’intera area»

B-Futura nel giro di due/tre mesi studierà la fattibilità della grande opera. Occhiuto: «E’ un’operazione assolutamente pubblica, lo stadio e la Cittadella dello Sport toccheranno i confini di Rende e Castrolibero per un’ulteriore area verde trasversale a Viale Parco».

«Andiamo avanti spediti con l’idea non solo di dotare la città di un nuovo campo di gioco, ma di riqualificare un’area, oggi periferica, che diventerà centrale. Insomma, l’asse che verrà interessato dai lavori sarà nodale in tempi grossomodo contenuti». Il sindaco Mario Occhiuto apre così la conferenza stampa sulla costruzione della Cittadella dello sport che cercherà di realizzare nei prossimi anni. In verità si era partiti qualche ora prima con un sopralluogo su Viale Magna Grecia e dintorni. Con il primo cittadino e l’assessore Vizza a scrutare il futuro c’erano Lorenzo Santoni e l’avvocato Bruno Ceppitelli, i rappresentanti di B-futura.

B-futura è la piattaforma della lega cadetta di calcio dedicata allo sviluppo infrastrutturale che sostiene economicamente il restyling strutturale degli stadi italiani. Hanno già stretto delle partnership Crotone, Avellino, Cittadella, Pescara e Cagliari, la prossima dovrebbe essere appunto Cosenza. La differenza è che se nei precedenti casi c’è stato l’interesse delle società di calcio, per lo stadio Marulla il referente è l’amministrazione.

Palazzo dei Bruzi ha intenzione di fare sul serio, ma dalle parole raccolte stamattina si evince come il progetto sia più ad ampio raggio. «Abbiamo imboccato un percorso già battuto da altri capoluoghi – continua Occhiuto – vale a dire costruire sul costruito. In più il nostro aggiornamento riguarda tutta l’area che si estende dalla piscina di Campagnano fino ai confini di Rende e Castrolibero. Verrà interessata anche Via Popilia con le sue strutture sportive in modo da creare un’ulteriore area verde trasversale a Viale Parco».

L’INCARICO. La presenza di B-futura non è casuale e segue gli incontri avuti con la Lega di B e con il credito sportivo a cui ha partecipato in un’occasione pure il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio. «Con oggi si assegna lo studio di prefattibilità – sottolinea il sindaco – B-futura in due/tre mesi studierà le caratteristiche dello stadio per potersi poi esprimere sul numero di posti e sui servizi ad essi collegati. E’ nostra intenzione, infatti, creare all’interno del Marulla delle sale polivalenti come potrebbero essere quelle cinematografiche (alla conferenza era presente Pino Citrigno, ndr) e degli spazi ad hoc dove poter fare esprimere gli artisti. Questi ed altri servizi negli anni dovranno produrre le rendite necessarie per rientrare dei costi. Ad oggi, infatti, il comune ha soltanto delle uscite senza alcun ricavo. Questo a partire dallo stadio dove non c’è convenzione, ma il discorso non riguarda solo il Cosenza Calcio».

UN’OPERA PUBBLICA. Diversi cittadini hanno espresso perplessità sull’opera per l’eventuale presenza di privati nell’affaire. «E’ un’operazione assolutamente pubblica – tiene a precisare Occhiuto – si individuerà una SGR (Società Gestione Risparmio) collegata alla Banca d’Italia che dovrà individuare dei fondi per costruire lo stadio e le opere accessorie quali mobilità sostenibile e aree verdi. In pratica avremo un soggetto pubblico che deterrà tutte le strutture sportive e che conferirà al fondo il diritto di superficie. Nella gestione di questi impianti si dovrà rientrare delle spese in circa 30 anni. Nel giro di tre, invece, potremmo dire non solo di avere lo stadio nuovo, ma di aver riqualificato ciò che c’è intorno».

A fargli eco è l’avvocato Marco Cerritelli. «Si tratta di un’idea ambiziosa perché non è in gioco la ristrutturazione di un impianto sportivo, ma la creazione di una Cittadella dello sport. L’idea è di mantenere la componente pubblica prioritaria e rendere complementare quella privata».

I PROSSIMI PASSI. «Con lo studio di pre-fattabilità individueremo i bisogni privilegiando due fattori: la coesione con l’ambizione del territorio e la coerenza dal punto di vista economico – continua Cerritelli – E’ in questa fase che i costi verranno quantificati e sottoposti al giudizio dell’amministrazione comunale, la quale si esprimerà a riguardo con gli strumenti a disposizione. Evidenzio che il comune di Cosenza non si spoglia di nulla, ma concederà il diritto di superficie per un periodo adeguato e lo farà alle migliori condizioni di mercato. I diritti del comune saranno regolati da convenzioni sull’utilizzo dell’impianto, nulla cambierà dal punto di vista sportivo». (Antonio Clausi)

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