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L’avvocato Giorgio Santoro è indagato, ma i conti non tornano: ecco la cifra contestata

L’avvocato Giorgio Santoro è indagato, ma i conti non tornano: ecco la cifra contestata

I conti non tornano. Il caso dell’avvocato «evasore totale», così definito dalla Guardia di Finanza di Cosenza, in realtà racconta un’altra verità, che è più attuale rispetto alle contestazioni contenute nel comunicato stampa di venerdì scorso. 

I FATTI. L’avvocato Giorgio Santoro, proprietario del Palazzo del Capo a Bonifati, è indagato per omessa dichiarazione. Il 17 maggio si terrà l’udienza preliminare, ma è proprio qui che casca l’asino.

Come riporta, questa mattina, in maniera dettagliata il Quotidiano del Sud, l’inchiesta della procura di Cosenza, affidata al pubblico ministero Giuseppe Visconti, è iniziata circa otto mesi fa quando le accuse della Finanza erano quelle pubblicate nella nota, ovvero che l’avvocato fosse proprietario di 17 immobili e che fosse intestatario di 60 conti correnti, oltre ad aver evaso il fisco per quasi 5 milioni di euro. Accuse pesanti che, ovviamente, hanno suscitato clamore all’interno del foro di Cosenza, tutti a “caccia” del presunto maxi evasore.

Ma i dati contestati dagli investigatori nel corso di questi mesi sono stati valutati da chi poi ha il compito di prendere le decisioni e formulare il capo d’imputazione. Ebbene, la cifra contestata, che non sarebbe stata dichiarata dall’avvocato Giorgio Santoro, è di circa 200mila euro. Una somma, senza dubbio, notevole ma lontana anni luce da quella prospettata dalla Guardia di Finanza.

Un misunderstanding tra chi indaga e chi coordina le indagini? Vedremo. (a. a.)

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