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“FAMILY BANK” | Crollano le accuse contro Caroselli e soci: tutti assolti

“FAMILY BANK” | Crollano le accuse contro Caroselli e soci: tutti assolti

Assolti per non aver commesso il fatto. Finisce così il processo “Family Bank” che per anni ha visto sotto accusa Ettore Giacinto Caroselli, Maria Pia Dolores, Eugenio Gallo, Carlo Canè, Barbara Caroselli e Giancarlo Tosto. La pubblica accusa sosteneva all’inizio che tre dei sei gli imputati avessero costituito un’associazione per delinquere per truffare l’istituto di credito, ma l’istruttoria dibattimentale ha detto tutto il contrario. 

Al termine di una brevissima Camera di Consiglio, il presidente Enrico Di Dedda ha emesso la sentenza che è stata accolta con grande soddisfazione dal collegio difensivo e, naturalmente, dagli stessi imputati.

Secondo il pm Giuseppe Cozzolino, che nel corso della requisitoria aveva chiesto l’assoluzione per tutti gli imputati, oltre agli estremi di reato dell’articolo 416 del codice penale, vi sarebbero stati casi di appropriazione indebita di denaro, che in udienza non è stata provata in alcun modo rispetto alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Cosenza.

L’accusa, in origine, riteneva che Barbara Caroselli, Dolores, Canè e Gallo avessero beneficiato dei crediti senza aver presentato e garanzie necessarie. 

L’avvocato Enzo Belvedere, difensore tra gli altri di Ettore Giacinto Caroselli, in una nota ha evidenziato che «la difesa ha dimostrato la piena liceità e conformità alle norme bancarie delle erogazioni avvenute nei confronti del gruppo Caroselli. Ipotesi accusatoria che da anni ha trascinato persone perbene in un lungo processo era stata riconosciuta già come infondata dal pubblico ministero di udienza Dottor Cozzolino che ne ha sollecitato anche egli l’assoluzione. Come difensore del dott. Giacinto Caroselli e della moglie, signora Maria Pia Dolores, mentre da un lato mi compiaccio del positivo risultato ottenuto, dall’altro non posso che considerare il dispendio di tempo e di energie processuali verso condotte che sin dall’inizio si erano rivelate prive di qualsivoglia fondamento penale».

Il collegio difensivo è costituito dagli avvocati Enzo Belvedere, Pierluigi Pugliese, Giovanni Coscarella, Damiano Vivacqua, Francesco Tancredi e Maurizio Nucci. 

Infine, l’ulteriore indagine sulla Bcc di Cosenza rimane in sospeso. L’ufficio di procura valuterà in che direzione procedere. Allo stato attuale vi sono 14 indagati. (Antonio Alizzi)

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