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Assenteismo a San Vincenzo La Costa, otto indagati si trovano in mezzo al guado

Assenteismo a San Vincenzo La Costa, otto indagati si trovano in mezzo al guado

L’inchiesta sui presunti casi di assenteismo nel comune di San Vincenzo La Costa nelle prossime settimane avrà un ulteriore passo in avanti. Dopo un’attenta lettura degli atti d’indagine, in attesa dei rispettivi interrogatori di garanzia, la procura di Cosenza procederà con l’avviso di conclusioni indagini.

Al centro dell’indagine vi sono alcuni dipendenti del piccolo comune della media Valle del Crati che avrebbero timbrato il cartellino in entrata, assentandosi dal posto di lavoro per alcune ore della giornata. Una situazione che ha interessato, secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza di Cosenza, 16 soggetti sospettati di aver truffato lo Stato italiano.

Otto indagati, però, si trovano in mezzo al guado. Cosa significa? La loro posizione è ritenuta meno grave rispetto alle persone colpite dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Cosenza, Giuseppe Greco. Infatti il presunto danno erariale non supera in alcuni casi i 65 euro. Una somma davvero irrisoria contestata ai dipendenti, i quali sarebbero usciti senza timbrare dal posto di lavoro, poche volte nell’arco di quasi quattro mesi.

Ci riferiamo, tanto per capirci, ai dipendenti Amelia Luchetta, Vincenzo Magnifico, Brunella Napolitano, Aldo Sansosti, Angela Lo Bianco, Assunta Guido, Franceschina Perretti e Patrizia Cavaliere, che allo stato attuale non avrebbero ricevuto nemmeno l’avviso di garanzia, ma sono menzionati nei vari capi d’imputazione presenti nella rubrica imputativa.

In questi casi potrebbe scattare una archiviazione per particolare tenuità del fatto, che potrebbe non essere condivisa dall’indagato coinvolto, oppure la procura potrebbe mantenere tutte le posizioni e procedere, poi, con la richiesta di rinvio a giudizio.

ASP COSENZA. L’Azienda Sanitaria provinciale di Cosenza ha provveduto a sostituire il medico e i tre infermieri interdetti per dodici mesi dai pubblici uffici, operanti nel settore dell’assistenza domiciliare integrata. (a. a.)

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