Tutte 728×90
Tutte 728×90

Otto sorelle, otto squadroni. Ma in vista dei playoff stanno una peggio dell’altra

Otto sorelle, otto squadroni. Ma in vista dei playoff stanno una peggio dell’altra
Photo Credit To ilpiccolo.net

Da Alessandria e Livorno passando per Parma, Padova e Reggiana e finendo a Lecce e Matera: i playoff danno più di un pensiero. Solo il Pordenone sembra già pronto al grande appuntamento.

Alessandria, Parma, Padova, Pordenone, Reggiana, Lecce, Matera e Livorno. Sulla carta sono queste le otto formazioni che vorrebbero fare la voce grossa nei playoff di Lega Pro e completare il salto di categoria che gli è sfuggito nella regular season. Soltanto l’Alessandria può riacciuffare in extremis la vetta, ma scalzare la lanciatissima Cremonese in appena 180’ non è impresa facile.

Ad ogni modo, almeno sette delle otto sorelle hanno in comune un dato che dovrebbe alimentare qualche preoccupazione: sono tutte in calo di rendimento, alcune in crisi nera. Così, tra esoneri di allenatori e contestazioni di curve inviperite, veri e propri squadroni allestiti per sbaragliare la concorrenza dovranno guardarsi da compagini meno attrezzate ma che hanno il morale a mille.

IL CASO ALESSANDRIA. I grigi, probabili avversari del Cosenza negli Ottavi di finale qualora i Lupi dovessero superare il primo turno, sembravano una macchina perfetta al punto da aver accumulato nel corso del torneo un vantaggio di 6-7 punti sulle inseguitrici. Poi il crollo tra gennaio e marzo: 4 ko su sei match hanno ridato fiato a chi mai avrebbe immaginato il sorpasso. Esonarato Braglia è stato chiamato Pillon. Ai playoff, nel caso, sarà il favorito numero uno. L’organico è già ora adatto ad una Serie B importante con gente del calibro di Mezavilla, Iocolano, Sestu, Piccolo, Fischnaller, Evacuo e la coppia di bomber Gonzalez-Bocalon da 19 centri a testa. Nessuno, per farla breve, ha tanta grazia sul bancone.

TOSCANA NOBILE DECADUTA. Vedere il Livorno annaspare fa un certo effetto, ma gli amaranto nelle ultime 5 partite hanno vinto solo una volta. I nomi ci sono (Vantaggiato, Calil, Luci, Giandonato, Venitucci ecc…), ma alla fine i labronici sono stati tenuti a galla prima dai gol del cosentino Maritato e poi di un sempre prolifico Cellini. Quando si è rotto il crociato, tuttavia, si è spenta la luce. Ci sarebbe anche l’Arezzo che è Moscardelli dipendente: se gira lui, può succedere qualsiasi cosa. Pertanto c’è da stare attenti.

GIRONE DANTESCO. Il raggruppamento che ha visto primeggiare il Venezia è senza dubbio quello che vanta il tasso tecnico più alto. Basti pensare che Parma, Padova e Reggiana avevano poco da invidiare a Pippo Inzaghi. Tra queste chi sta meglio, forse in tutta la vecchia Serie C, è il Pordenone imbattuto da otto gare. Arma e Berrettoni fanno la differenza come ai bei tempi, ma Tedino allena calciatori dalla qualità individuale eccelsa tipo De Agostini, Misuraca, Burrai e Cattaneo (8 centri da centrocampista), in più ha all’attivo 66 reti complessive. Il Parma vive un momento devastante. Lo 0-2 con l’Ancona al Tardini e la conferenza di capitan Lucarelli che ha respinto al mittente le insinuazioni del web, sono stati seguiti dal ko di Bassano e con il Sudtirol. Le tante prime donne dovranno rimboccarsi le maniche ed uscire dal tunnel.

Stesso discorso a Padova, quattro sconfitte ed un pareggio nel mese appena trascorso. Da Sbraga, Emerson, Berardocco è lecito aspettarsi altro, così come da una prima linea pazzesca formata da Altinier, De Cenco, Alfageme e Neto Pereira. Che dire, infine, della Reggiana che in due mesi ha centrato solo una volta i tre punti? In pochi, a domanda esplicita, potrebbero affermare di avere giocatori del livello di Ghiringhelli, Sabotic, Trevisan, Genevier, Cesaretti, Carlini e Guidone. Singolarmente di grande qualità, ma capaci di perdere con chiunque.

GRANDI DELUSIONI. Di Lecce e Matera si sa già tutto, incluso il comportamento da censura di alcuni tifosi. I salentini hanno esonerato Padalino e affidato a Rizzo il compito di rigenerare mentalmente l’organico in vista dell’appuntamento del 21 maggio. I lucani sono precipitati di colpo a margine della vittoria del Marulla e dopo che più di un addetto ai lavori avrebbe puntato oro sull’esito finale del campionato. Invece ha fatto festa il Foggia. (Antonio Clausi)

Related posts