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Dalla Camera Penale al sindaco Occhiuto: «Ernesto d’Ippolito un maestro del foro di Cosenza»

Dalla Camera Penale al sindaco Occhiuto: «Ernesto d’Ippolito un maestro del foro di Cosenza»

«La nostra città perde una guida illuminata, un maestro del foro che ha rappresentato un esempio non solo per i tanti praticanti avvocati che ne hanno assorbito gli insegnamenti, un galantuomo d’altri tempi capace di visioni lungimiranti».

«Oggi ci lascia Ernesto D’Ippolito e Cosenza è davvero più povera – dichiara il sindaco Mario Occhiuto apprendendo della scomparsa del grande penalista – Con D’Ippolito perdiamo una personalità complessa che tra le numerose attività della sua esistenza ha saputo segnare in maniera profonda il percorso della storica Accademia cosentina, di cui è stato presidente. Coltivava il dialogo, il dubbio, l’essere perbene.

Mi piace ricordare – aggiunge Occhiuto – che nel 2013 la Commissione Cultura di palazzo dei Bruzi gli assegnò un riconoscimento per la figura di primo piano che incarnava e che ha sempre dato lustro al territorio anche nel ruolo di consigliere comunale che ha svolto per 18 lunghi anni. A nome mio, della Giunta e dell’intera città – afferma il sindaco Occhiuto – esprimo le condoglianze alla famiglia e a quanti, tra i suoi allievi, si sentono orfani di un insostituibile riferimento».

CAMERA PENALE. In una nota «la Camera Penale di Cosenza, profondamente commossa, partecipa la scomparsa dell’Avvocato Ernesto d’Ippolito, Illustre Maestro del Foro cosentino e ne indica le doti alle giovani generazioni dell’Avvocatura».

Oggi la Camera Ardente in tribunale dalle ore 10 alle 17, dove – ci comunica il sindaco Occhiuto – sarà esposto «anche il Gonfalone della città di Cosenza a testimonianza del profondo legame esistente tra la città stessa e il noto avvocato cosentino, grande uomo di cultura, già consigliere comunale e presidente dell’Accademia cosentina». 

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