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Casali del Manco, c’è l’approvazione definitiva con un “caso”. Prima fusione dai tempi di Lamezia

Casali del Manco, c’è l’approvazione definitiva con un “caso”. Prima fusione dai tempi di Lamezia

Ieri il Consiglio regionale ha sancito la nascita di Casali del Manco. C’è anche Spezzano Piccolo in virtù di una legge che considera il risultato favorevole sul complesso del bacino e non considerando il voto paese per paese.

La prima commissione consiliare “Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale” del Consiglio regionale, presieduta dal consigliere Franco Sergio, ha espresso parere favorevole a maggioranza (astensione di Mario Magno), alla proposta di legge n.96/10^ di iniziativa dei consiglieri Romeo, Giudiceandrea, che prevede l’istituzione del Comune di Villa Brutia mediante la fusione dei Comuni di Casali del Manco, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta.

Il percorso legislativo, tortuoso e complesso, è stato caratterizzato dall’esito referendario che, nonostante il voto contrario espresso dalla popolazione di Spezzano Piccolo, ha registrato la volontà di procedere all’accorpamento per effetto della decisione in tal senso espressa da parte della maggioranza dei cittadini dell’intero bacino elettorale.

Dopo l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Regionale della legge sulla fusione dei comuni presilani, che, di fatto, sancisce l’istituzione del Comune di Casali del Manco, il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, convinto sostenitore e promotore della fusione, in una lettera racconta le tappe del processo portato a termine ieri, ringrazia quanti hanno contribuito e non nasconde la sua gioia: «Sono partiti due pensionati arzilli e combattivi, come solo i casalini sanno essere: Romano ed Amerigo. Poi si sono uniti i giovani, le donne, i sindaci e gli amministratori, infine avete incaricato me, un pò per necessità un po perche forse credevate non ci fosse di meglio. Qualcuno ha pensato di coinvolgere il mio amico e compagno di battaglie Sebi Romeo, e mai scelta fu piu giusta e fortunosamente provvida: senza di lui oggi non saremmo qui a festeggiare la nascita di un nuovo Comune, forte, unito, coeso».

Giudiceandrea continua: «Una legge vecchia (del 1983) adattata ai tempi ed alle esigenze dell’AIRE (sfido chiunque ad affrontare un referendum popolare su cinque comuni e a raggiungere il quorum se non può votare il 20% degli iscritti alle liste perché trasferiti per lavoro altrove); poi il referendum; il voto su un quesito formulato in base alle delibere dei cinque comuni e secondo la legge, la corte d’appello che considera il risultato favorevole sul complesso del bacino, e non considerando il voto paese per paese (si riferisce al “caso” di Spezzano Piccolo dove la maggioranza  aveva votato NO, ndr); il Presidente Oliverio che pubblica i risultati e termina il suo compito, passandolo al Presidente del consiglio Nicola Irto, che velocemente chiede e fa chiedere due pareri legali, corretti, illuminanti, del medesimo tenore e le due commissioni».

Casali del Manco è una realtà e Giudiceandrea lo ribadisce: «Grazie a tutti voi da noi casalini, grazie persino all’amico Orlandino Greco, senza il contributo del quale questo passaggio storico sarebbe stato ingiustamente sottaciuto.  Grazie a chi ha criticato, a chi minacciava ricorsi se avessimo fatto la fusione a quattro ed improvvisamente è diventato paladino di questa non appena siamo stati costretti dalla legge, dalle delibere consiliari, dalla corte d’appello, dai pareri legali a farla a cinque. I casalini non dimenticheranno il vostro contributo alla battaglia quando busserete alle loro porte alla ricerca di consenso e voti. Dai tempi della fusione di Lamezia, e dall’introduzione della legge del 1983, siamo il primo comune creato a seguito di fusione a sud di Napoli. Per dieci anni avremo emolumenti diretti dello stato che altrimenti ci saremo sognati e che qualcuno voleva farci perdere per invidie stupide o, peggio, per il proprio piccolo e sporco tornaconto personale».

«Non cambieremo nome ai nostri municipi, non diminuiranno le farmacie, le chiese e le parrocchie, le scuole e gli uffici postali – chiude Giudiceandrea parlando di Casali del Manco – Aumenteranno i servizi e diminuiranno sprechi e spese per dirigenti e politica. E’ una strada tutta in pianura ed ancora una volta è la Presila a tracciarla per l’intera Calabria, per l’intero meridione d’Italia».

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