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Casali del Manco, la soddisfazione di Enza Bruno Bossio

Casali del Manco, la soddisfazione di Enza Bruno Bossio

Il comune di Casali del Manco è realtà. Ieri l’ultimo passaggio in consiglio regionale che ovviamente ha fatto tanto discutere sul fronte del “no” e di quelle parti politiche che erano contrarie alla fusione. Oggi la deputata Enza Bruno Bossio commenta l’unione dei piccoli comuni della Presila cosentina. 

«L’istituzione del nuovo comune di Casali del Manco, nella Presila cosentina, è certamente un atto significativo di ammodernamento del sistema istituzionale regionale. Del resto, la Calabria ha già registrato il successo dell’unico processo di unificazione di comuni che, dal dopoguerra ad oggi, è stato attuato: quello della città di Lamezia Terme, che ha conquistato così un ruolo di primo piano nel contesto regionale. Va dato atto alla Regione Calabria e al presidente Oliverio, di aver avuto il merito di interpretare e valorizzare una domanda che si è espressa dal basso attraverso il pronunciamento dei Consigli Comunali è lo svolgimento di un referendum popolare.

La Bruno Bossio aggiunge che «è assolutamente fisiologico che, in presenza di scelte così coraggiose ed innovative, si possano esprimere resistenze campanilistiche. Anche per questo bisogna ora promuovere un vero e proprio processo di “municipalismo democratico unitario” che sappia esaltare le identità storico-territoriali. Il nuovo comune dovrà contestualmente costituire un punto di forza sia per la organizzazione di un più avanzato e competitivo modello urbano, sia per la valorizzazione delle funzioni delle diverse comunità sociali.

«La scelta sancita ieri dal Consiglio Regionale, dunque, dovrà essere assunta come un efficace atto di indirizzo affinché si possa pervenire, in tempi rapidi, a fare della provincia di Cosenza una moderna “città territorio”. Non è ininfluente, infatti, l’esempio presilano ai fini di un’accelerazione della realizzazione della città unica dell’area metropolitana cosentina e della fusione dei comuni di Corigliano e Rossano. Un sistema territoriale provinciale di questo tipo sarebbe un fattore di convenienza ed una risorsa strategica per la crescita dell’intera Calabria», conclude la nota.

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