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De Angelis: «Ho chiesto di accendere l’interruttore dal 1′, poi non si potrà sbagliare più»

De Angelis: «Ho chiesto di accendere l’interruttore dal 1′, poi non si potrà sbagliare più»

Il tecnico del Cosenza Stefano De Angelis sottolinea: «Non voglio soffermarmi né sull’Alessandria e né sul Matera, giochiamo col Foggia ed è la gara che introdurrà il primo turno dei playoff».

Il Cosenza non è padrone del proprio destino, tanto che nella gara contro il Foggia potrebbe non bastare una vittoria per arrivare sesti. Tutto dipende dalla Virtus Francavilla: un eventuale blitz a Siracusa inchioderebbe i Lupi al settimo posto. De Angelis vuole evitare altri passi falsi, ma non ama pensare a ciò che sarebbe potuto essere e non è stato. «I punti che mancano ai rossoblù sono quelli di cui abbiamo sempre parlato – sottolinea – Sono quei quattro o cinque lasciati per strada talvolta per demeriti, in altre occasioni invece in modo ingiusto».

Dalla Puglia i rossoneri verranno al Marulla con la B già in tasca e con l’unico obiettivo di far fare gol a Mazzeo, l’ex di giornata. «Il Foggia vuole fare segnare il suo attaccante migliore? Beh, troverà pane per i suoi denti – dice De Angelis – Noi invece vogliamo fare risultato e offrire anche una buona prestazione. Sarà la partita che introdurrà la post-season al cospetto della compagine più forte del campionato. I Satanelli non hanno più nulla da perdere e hanno la mente libera, noi invece dobbiamo restare concentrati».

A Messina non è stata una gara entusiasmante e il ko si può dire meritato, almeno per quanto visto nel primo tempo. «Domenica scorsa abbiamo già cercato di preservare qualcuno che era in affanno fisico – aggiunge De Angelis – Tedeschi e Mungo hanno pochissimi allenamenti nelle gambe, ma valuterò chi convocare dopo la rifinitura odierna. Dobbiamo accendere l’interruttore dal 1′, perché a partire da domenica prossima non ci sarà più margine di errore».

Gli esperimenti dovrebbero essere finiti. «Il 3-4-3? Con il senno del poi è facile dire che sia stato fallimentare, ma non siamo andati al San Filippo senza averlo mai provato – respinge le accuse De Angelis – Per quello che è l’organico, questa squadra è improntata anche per fare questo modulo. Il punto è che abbiamo preso dei gol che incassiamo ugualmente con gli altri schemi tattici. A questo si aggiunga che forse gli stimoli erano differenti ed hanno influito: il Messina ha disputato la partita della vita, cosa che noi non abbiamo fatto e che invece avremmo dovuto fare».

De Angelis chiude pensando al futuro prossimo. «Non voglio soffermarmi né sull’Alessandria e né sul Matera, entrambe formazioni costruite per vincere i rispettivi gironi. Per ciò che concerne l’avversario del primo turno, invece, qualunque esso sia avrà voglia di passare alla fase successiva quanto noi».

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