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La Calabria e il Giro d’Italia – la storia (III parte)

La Calabria e il Giro d’Italia – la storia (III parte)

Nel nuovo secolo il Giro d’Italia ha regalato alla Calabria diverse tappe. Da Konishev a Cipollini fino ad arrivare a Garzelli: tanti i campioni che hanno vinto nella nostra regione.

Abbiamo visto nelle scorse puntate come la storia del Giro d’Italia in Calabria abbia visto i più grandi campioni del ciclismo percorrere le strade della regione a partire dal 1929 e poi negli anni ’70-’80. Ma è dagli anni Novanta in poi che la presenza della corsa rosa si è ancor di più intensificata rispetto al passato. Nel 1993 c’è un solo arrivo, alle Terme Luigiane (dove il Giro arriverà anche nell’edizione 2017 il prossimo 11 maggio) e a vincere è un corridore famoso come Konishev, con Moreno Argentin che sul podio veste la maglia rosa. Due anni dopo il Giro arriva nuovamente – da Taranto – alle Terme Luigiane, dove il percorso finale ben si adatta allo spettacolo. E anche questa volta a imporsi è un altro grande campione come Maurizio Fondriest, mentre in rosa c’è lo svizzero Rominger. E’ bene ricordare come in quella edizione proprio Rominger sfiorò un clamoroso en plein, visto che vestì la rosa dalla seconda all’ultima tappa. Il giorno dopo partenza in Calabria, da Marina di Acquappesa, fino a Monte Sirino.

Un anno dopo, siamo nel 1996, il Giro d’Italia torna in Calabria con due arrivi: la Metaponto-Crotone se l’aggiudica Edo, la Crotone-Catanzaro il francese Hervè, che nell’occasione conquista anche la maglia rosa. Il suo primato durò poco, perché il giorno dopo, nell’Amantea-Monte Sirino, uno strepitoso Rebellin si prese tappa e maglia. Un solo arrivo in Calabria invece nell’edizione 1997: nella Cava de Tirreni-Castrovillari a imporsi è Konishev, al suo secondo successo personale in terra calabrese. Il giorno successivo la corsa lasciò la città del Pollino per arrivare a Taranto, dove vinse Cipollini allo sprint. Gli anni Novanta, siamo nel 1999, si chiudono con un nuovo arrivo alle Terme Luigiane e con un successo da parte di un altro campione come Laurent Jalabert, corridore francese al top in quel periodo. In rosa però c’è Blijlevens, che perderà il primato a scapito di Jalabert il giorno successivo, perdendo terreno nella Terme Luigiane-Monte Sirino vinta da Jaime Gonzalez.

E arriviamo agli anni Duemila. Siamo in un nuovo millennio ma la storia del Giro d’Italia in Calabria non si interrompe di certo. A Svorada va la tappa Paestum-Scalea, con Moreni in maglia rosa. Il giorno dopo la corsa lasciò la cittadina tirrenica verso Matera, dove vinse Cipollini. Nel 2003 nuovo arrivo alle Terme Luigiane e anche in questo caso a vincere è un big come Garzelli, abile scalatore ma anche perfetto finisseur, specie quando la strada inizia a salire. In maglia rosa c’è Petacchi, che non riesce ad aggiudicarsi lo sprint ma resta al comando della classifica generale anche dopo la Terme Luigiane-Vibo Valentia, appannaggio di un altro specialista dello sprint come McEwen.

L’edizione del 2005 del Giro d’Italia è di quelle da ricordare, perché inizia con un cronoprologo a Reggio Calabria, vinto da Lancaster che ovviamente in questo caso riesce anche a conquistare la maglia rosa. Il giorno successivo si riparte da Reggio alla volta di Tropea e a imporsi è un grande nome del ciclismo come Bettini, che diventa anche il numero uno della classifica generale. Il 9 maggio si viaggia da Catanzaro Lido a Santa Maria del Cedro, dove l’arrivo è allo sprint. Vince McEwen e strappa la rosa a Bettini, che però se la riprende il giorno dopo, alla fine della Diamante-Giffoni vinta da Danilo Di Luca.

Franco Pellizzotti è in maglia rosa invece al termine della Pizzo-Catanzaro, frazione del Giro d’Italia 2008 vinta da uno dei più grandi velocisti della storia del ciclismo moderno, vale a dire Mark Cavendish. Il giorno dopo la corsa riparte da Belvedere Marittimo a Contursi, dove si impone Brutt. Per rivedere il Giro d’Italia in Calabria bisogna poi attendere il 2011, quando Oscar Gatto vince in volata la Sapri-Tropea. Nel 2013 altre due frazioni: la Policastro-Serra San Bruno (dove si impone Battaglin) e la Cosenza-Matera. Per rivedere la corsa rosa in Calabria è stato poi necessario attendere lo scorso anno, con Diego Ulissi a braccia alzate sul traguardo della Catanzaro-Praia a Mare, con Dumoulin in rosa. Il giorno successivo la carovana è ripartita dalla cittadina tirrenica verso Benevento. E ora tutti in attesa di queste tappe in Calabria del Giro d’Italia 2017, dell’edizione numero 100. Altre storie da scrivere, altri corridori, e vincitori, pronti a scrivere delle belle pagine di ciclismo in terra calabrese.

 

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