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Giro d’Italia, ecco in passato chi ha vinto alle Terme Luigiane

Giro d’Italia, ecco in passato chi ha vinto alle Terme Luigiane

Il primo ad arrivare al traguardo fu Konyshev nel Giro d’Italia vinto dall’immenso Miguel Indurain, era il 1993. In tutto sono state quattro le tappe con arrivo alle Terme.

Per la quinta volta nella storia centenaria del Giro d’Italia, le Terme Luigiane ospiteranno un arrivo di tappa. Nei quattro precedenti sul podio solo saliti ciclisti dai nomi importanti, che hanno scritto pagine importanti di questo sport. Il percorso della Reggio Calabria-Terme Luigiane di oggi fa pensare ad un altro arrivo tutto da seguire: lo strappo finale favorirà i corridori che intendono conquistare un successo parziale, che hanno tante energie da spendere e che soprattutto non temono la salita. Scontato dire che pure i big del Giro 2017, da Nibali a Quintana, da Landa a Pinot, dovranno inevitabilmente cercare di non perdere terreno, restando nelle prime posizioni. Chissà che qualcuno di loro non tenti l’assolo finale. Vediamo invece chi sono stati i vincitori nei quattro precedenti.

La prima volta che il Giro d’Italia prevede un traguardo di tappa alle Terme Luigiane è nel 1993, edizione vinta da un grandissimo del ciclismo moderno che è impossibile non conoscere, vale a dire Miguel Indurain. Il 27 maggio si corre la Paestum-Terme Luigiane, una frazione di ben 210 chilometri. Indurain è il grande favorito per il trionfo finale di quel Giro, e proprio per questo sullo strappo finale verso le Terme Luigiane tutti si aspettano un attacco da parte di Chiappucci e Bugno. Niente di più sbagliato, perché i due campioni italiani non si scoprono. All’attacco ci va il russo Konyshev insieme a Della Santa e Giupponi. Alla fine a imporsi sarà proprio il primo.

Nel 1995 invece lo svizzero Rominger si prende subito la maglia rosa del Giro d’Italia, alla seconda tappa. Non la lascerà più fino alla fine, nonostante la tenacia di Berzin e Ugrumov. Il 19 maggio si corre la Taranto-Terme Luigiane, 216 chilometri, e sulla rampa finale si scatena proprio Rominger, da subito intenzionato a fare il vuoto per prendersi un vantaggio sugli inseguitori in classifica generale. Alle sue spalle resiste un big come Maurizio Fondriest, campione del mondo nel 1998 e ciclista che in carriera ha sicuramente raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Nei metri finali il suo sforzo viene premiato: supera Rominger e Casagrande conquistando un successo importante.

Le Terme Luigiane prevedono un traguardo d’arrivo anche nell’edizione del Giro d’Italia 1999. Una edizione che vide Pantani escluso a due tappe dalla conclusione (gli appassionati di ciclismo sicuramente ricorderanno il clamoroso episodio di Madonna di Campiglio), quando ormai aveva in mano il trionfo finale, che invece andò a Ivan Gotti. Il 18 maggio si corre la Vibo Valentia-Terme Luigiane, 186 chilometri da vivere intensamente. In maglia rosa c’è Blijlevens, velocista olandese che riuscirà a conservare il simbolo del primato anche dopo questa frazione tutta calabrese. Radaelli tenta la fuga da lontano, ma verrà ripreso dopo 120 chilometri. Come al solito la corsa si accende nei chilometri finali e a spuntarla è il francese Laurent Jalabert (una Vuelta in carriera), che vince davanti a Fagnini e Rebellin. Tra i migliori c’è anche Pantani, che chiude dodicesimo, mentre la rampa finale delle Terme Luigiane manda in crisi un ottimo grimpeur come Richard Virenque, arrivato a ben 48 secondi dal vincitore.

Nel 2013 l’ultimo traguardo (prima di quello di oggi) del Giro d’Italia alle Terme Luigiane. Si parte il 12 maggio da Policoro, in Basilicata, per una frazione di appena 140 chilometri. Sul traguardo arriva primo Stefano Garzelli (secondo sul podio finale alle spalle di Gilberto Simoni) seguito a due secondi da Casagrande e poi da Petacchi. Il velocista, pur su un terreno non proprio adatto alle sue caratteristiche, riesce con una prestazione super a conservare la maglia rosa che aveva conquistato aggiudicandosi la prima frazione del Giro 2013 a Lecce, arrivando addirittura davanti a scalatori come Simoni e Pantani.  E ora il nuovo arrivo in questa edizione, quella del centenario. Chi taglierà a braccia alzate il traguardo della Reggio Calabria-Terme Luigiane?




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