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CSI, l’Oratorio Sant’Antonio vince la finale di D. Applausi per la Don Marano

CSI, l’Oratorio Sant’Antonio vince la finale di D. Applausi per la Don Marano

A trionfare nella finale playoff di Serie D del CSI è l’Oratorio Sant’Antonio, trascinata dalle prodezze di un De Marco davvero in forma. Quattro legni hanno fermato la Don Marano.

Una bellissima serata di sport conclusasi con la vittoria della squadra più forte ma con l’onore delle armi per gli sconfitti: a trionfare nella finale playoff di Serie D del CSI è l’Oratorio Sant’Antonio, trascinata dalle prodezze di un De Marco davvero infermabile, ma è stata solo la sfortuna – rappresentata da ben quattro legni colpiti – ad impedire alla Don Marano di portare ai rigori una finale che, sulla carta, non avrebbe dovuto avere storia.

Pronti via e la squadra in divisa verde, accompagnata da una quarantina di tifosi, si porta subito in avanti, trovando però sulla propria via un Cuconato troppo in forma per subire gol e strepitoso in almeno due occasioni. Il vantaggio, però, è solo questione di tempo ed arriva al 5’ grazie ad uno schema su punizione finalizzato da Dionesalvi; i ragazzi di Via Panebianco sbandano e, su due errori personali, subiscono il secondo ed il terzo gol – rispettivamente ad opera di De Marco e Ferraro. Quando tutto sembra finito, Pititto realizza un tiro libero e porta i suoi sul 3-1: la Don Marano si rialza e sono solo la traversa ed un grande intervento del portiere avversario Fiore Bruno, ex di turno, ad impedire all’altro Bruno in campo, Simone, di accorciare le distanze. L’occasione per portarsi ad un solo gol arriva con un altro tiro libero, ma stavolta Pititto non inquadra la porta per pochi centimetri.

La ripresa inizia come erano iniziati i primi 25’, tanto che la squadra rendese trova subito il 4-1 con una bella rete del solito De Marco. Finita? Neanche per sogno, perché ancora una volta si sveglia Andrea Reda, che prima firma il 4-2 e poi serve a Simone Bruno l’assist del 4-3. Gli azzurri, a questo punto, si sbilanciano, il Sant’Antonio non ne ha più ma ne ha – e ne ha per tutti – il solito De Marco, che parte in contropiede e serve l’assist del definitivo 5-3 a Bisignano (per la cronaca, nei minuti precedenti solo un meraviglioso Cuconato aveva fermato gli avanti avversari per almeno due volte, così come il collega Fiore Bruno, anche aiutato dalla traversa, aveva fatto con gli attaccanti ospiti). Il triplice fischio finale del Sig. Gioia termina la contesa, permettendo ai vincitori di esultare e agli sconfitti di applaudire sia gli avversari di serata che i propri tifosi, circa venticinque, al termine di una stupenda partita.

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