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Rossano, Rapani: «Comune diffidato per il bilancio consuntivo»

Rossano, Rapani: «Comune diffidato per il bilancio consuntivo»

«Ancora una volta lo “scadenzificio” comunale ha fatto cilecca. Qualche superburocrate comunale, con nonchalance, pensava di farla franca ed invece questa mattina, mercoledì 11 maggio, è giunta puntuale al Comune di Rossano la diffida del Prefetto per non aver approvato in tempo, ovvero il 31 marzo scorso, il bilancio consuntivo».

Il capogruppo consiliare, nonché coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani, dopo aver appreso la notizia che qualcuno nel Palazzo di Città voleva tentare di celare maldestramente, evidenzia l’ennesima «figuraccia di questa Amministrazione comunale».

«Non ci meraviglia la diffida prefettizia, anche perché l’andazzo del governo cittadino è questo, bensì la stupida arroganza di qualche burocrate comunale che si sente onnisciente. La diffida, visti i requisiti di legge, dunque, era inevitabile. Adesso, però, viene il bello – afferma Rapani – perché bisognerà andare in Consiglio comunali entro i venti giorni a partire da oggi».

A proposito di andazzi, Rapani si dice convinto che lo “scadenzificio” la farà «franca anche questa volta, nonostante non sarà semplice».

«In considerazione della ristrettezza dei tempi – insiste il rappresentante del partito della Meloni – saranno capaci di avviare tutto l’iter necessario per l’approvazione del bilancio consuntivo, quindi i passaggi in commissione e tutte le valutazioni del caso? Probabilmente sì – risponde sarcasticamente – perché l’Amministrazione si comporterà come fatto per il bilancio preventivo: fotocopie scopiazzate, documenti scaricati da internet ed altri mancanti, per un documento contabile di previsione poi approvato, com’è noto, sul filo del rasoio».

Rapani è certo che «da oggi in poi inizierà il calciomercato. Saranno i 20 giorni più caldi dell’Amministrazione Mascaro dal suo insediamento. Il sindaco soddisferà gli appetiti degli affamati di potere? Anestetizzerà i mal di pancia che ascoltiamo quotidianamente sui marciapiedi? Qualcuno della maggioranza, ma anche dell’opposizione, ne approfitterà per mettere sotto scacco un’intera città svendendo il proprio voto favorevole per beceri e personalissimi interessi? Le “trattative” di mercato in Consiglio comunale – conclude Ernesto Rapani – sono belle che iniziate da settimane. Non potrebbe essere altrimenti visti gli atti prodotti e – per paura – mai adottati a favore di questo o quello. Con la spada di Damocle del bilancio consuntivo da approvare entro 20 giorni, pena il commissariamento, non è affatto da escludere che Mascaro & Co. cederanno a qualche ricatto che la comunità potrebbe pagare caro».

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