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Cosenza, interrogazione per la mancata designazione del Niv

Cosenza, interrogazione per la mancata designazione del Niv

I consiglieri Bianca Rende, Damiano Covelli, Alessandra Mauro ed Enrico Morcavallo hanno presentato nei giorni scorsi interrogazione a risposta scritta al primo cittadino per sapere per quali motivi non proceda alla designazione dei nuovi componenti del Nucleo interno di valutazione.

Come noto, i comuni, sono tenuti ad adeguarsi a quanto prescritto dall’articolo 7 del decreto legislativo n. 150/2009 che individua l’organismo indipendente di valutazione come uno dei soggetti che concorrono a costituire il Sistema di misurazione e valutazione delle amministrazioni pubbliche. Organismo che dovrebbe essere caratterizzato in primo luogo dal requisito dell’indipendenza perché chiamato a garantire la correttezza del processo di misurazione e valutazione annuale della performance di ciascuna struttura amministrativa nel suo complesso in relazione ai suoi processi, nonché a presentare una proposta di valutazione dei dirigenti di vertice.

Nonostante il bando di comparazione per la composizione del nuovo Niv (Nucleo Interno di Valutazione) sia scaduto il 23 febbraio scorso e malgrado le sollecitazioni formulate in sede di Commissione “Bilancio e Affari generali”, l’amministrazione non ha ancora proceduto, alla nomina dei nuovi componenti. Per tali ragioni, i consiglieri Bianca Rende, Damiano Covelli, Alessandra Mauro ed Enrico Morcavallo hanno presentato nei giorni scorsi interrogazione a risposta scritta al primo cittadino per sapere per quali motivi non proceda alla designazione dei nuovi componenti del Nucleo di valutazione e quali problemi ostino alla procedura richiesta.

«La nostra interrogazione – dichiarano i consiglieri proponenti – mira a sollecitare il rispetto di una prescrizione di legge e richiamare l’attenzione generale su una materia, quella della valutazione del personale dirigente che, molte conseguenze assume rispetto ai parametri della qualità e correttezza dell’azione amministrativa».

«Basti pensare che il mancato rinnovo dell’organismo rischia di rallentare l’atteso processo di turnover in un Ente che necessita con urgenza di nuove assunzioni, specie nelle categorie C e D, della cui mancanza soffrono diversi settori strategici della macchina comunale. Se si riflette sul fatto che il decreto enti locali, in discussione alle Camere, sblocca il turnover al 75% anche per i Comuni, come Cosenza, sottoposti al piano di rientro pluriennale e che le assunzioni, appunto, sono vincolate al rispetto di alcuni parametri, tra cui la validazione delle azioni susseguenti al bilancio da parte dell’Oiv o nucleo, ben si comprende come la chiusura della procedura in essere assuma i caratteri dell’urgenza, in un’ottica di legalità, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa cittadina, al cui rispetto, come forze di opposizione al governo della Città, non ci stancheremo mai di fare appello».

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