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Nella notte del Cosenza brilla la stella di Mungo. Paganese rispedita a casa (2-0)

Nella notte del Cosenza brilla la stella di Mungo. Paganese rispedita a casa (2-0)

Con una doppietta nella ripresa il fantasista rossoblù porta il Cosenza agli ottavi contro il Matera. Standing ovation per Mungo quando De Angelis lo sostituisce.

Una notte stellata nel segno di Mungo. Il Cosenza benedice la prima dei Play-Off battendo la Paganese dinanzi a circa 4.000 spettatori. Una gara giocata in maniera oculata contro una squadra, la Paganese, che ha provato a rendersi pericolosa (almeno in due circostanze) ma che, alla fine, si è dovuta arrendere dinanzi ad un Cosenza strategicamente perfetto.

PRE MATCH. De Angelis non recupera Letizia, messo ko ieri pomeriggio durante la rifinitura da un problema muscolare nella zona inguinale. Per far fronte alla tegola cadutagli addosso a 24 ore dalla partita decide di puntare su Mungo, posizionato a supporto di Mendicino. L’ex Siena vince il ballottaggio con Baclet e guida l’attacco dei Lupi. E’ 4-4-1-1, con due esclusi eccellenti: ormai è chiaro che per Caccetta e Tedeschi lo spazio nel Cosenza è ridotto al lumicino e pensare ad un loro addio a fine stagione è l’idea più diffusa. Davanti a Perina giocano Blondett e Pinna, a centrocampo con Calamai c’è Ranieri. Grassadonia invece si affida all’esperienza di Reginaldo, alle geometrie di Pestrin e alla verve di Firenze: i suoi elementi migliori.

INIZIO CAMPANO. Pronti via ed è la Paganese a dare ritmo e gioco all’incontro. Due angoli nel giro dei primi cinque minuti. Nel mezzo una parata di Perina a due mani sulla conclusione di Firenze al 3’.  Il primo tiro dei lupi arriva al 13’. Ma la conclusione di Mendicino è debole e centrale.  Al 18’ trema il San Vito. Mungo col sinsitro in diagonale va a colpo sicuro ma il palo gli nega la gioia del gol.  Dopo un dominio sterile iniziale la Paganese capisce che c’è anche il Cosenza in campo.  Al 27’ errore di Pinna in uscita ma è bravo Ranieri a metterci una pezza con Bollino lanciate verso l’area di rigore rossoblu.  Gli ospiti capiscono che, trattandosi di gara secca e con un solo risultato utile a disposizione, devono osare qualcosina. Vicino alla mezzora ci prova Reginaldo ad incunearsi ma è chiuso nella morsa Blondett-Corsi.  Grassadonia vuole la sua squadra più alta è aggressiva. Questo di fatto costringe gli ospiti alle ripartenze dei silani. A farne le spese Carillo primo ammonito del match per fallo su D’Anna.  Brividi al 35’ con la conclusione di Bollino deviata da D’Orazio che finisce di poco alta sopra la traversa.

LEITMOTIV. Il copione è chiaro. La Paganese deve provarci e comanda il gioco. Il Cosenza chiude gli spazi e prova a ripartire. Funzionano, però, le marcature preventire della squadra di Grassadonia. Dopo la mezzora gli ospiti, non trovando spazi, iniziano ad abbassare sia Firenze che Mauri per cercare di liberare spazi. Spazi che liberano Alcibiade alla conclusione al 43’. La conclusione del terzino destro fa la barba al palo.

SCINTILLE TRA ALLENATORI. Al 45’, prima del fischio finale, si accende la sfida tra le panchine. Più precisamente tra i due tecnici. Tutto nasce da una puzione in attacco per il Cosenza. Un giocatore silano resta a terra ma la Paganese prosegue il gioco. De Angelis si rivolge a Grassadonia quasi a voler rispetto visto che, precedentemente, i suoi giocatori avevano fermato il gioco per consentire i soccorsi ad un giocatore ospite. Il tecnico campano, invece di stemperare gli animi, chiede silenzio poggiando l’indice sulle labbra. Gesto poco gradito dalla panchina silana. Poco dopo arriva il fischio di chiusura della prima frazione con gli animi che vengono placati dal direttore di gara e dai suoi collaboratori.

LAMPO ALLA RIPRESA. Il secondo tempo inizia con gli stessi 22 ed un brivido sulla schiena dei tifosi silani. Un batti e ribatti in area con Mauri che, da pochi passi e a Perina battuto, manda alto tra l’incredulità dei compagni. Il Cosenza aspetta e la Paganese, almeno nei primi minuti, prova ad accelerare. Poi il lampo dei silani al 4’st. Mendicino rende oro un pallone ormai destinato fuori. L’assist dell’attaccante è per l’inserimento da dietro di Mungo che, col sinistro in corsa, trova la traiettoria giusta per il vantaggio. Esplode il Marulla ed i giocatori fanno capannello sotto la tribuna A per festeggiare il compagno.  La Paganese è colpita al cuore e ne risente il gioco nei successivi minuti. Buon per il Cosenza che con il palleggio prova a far passare i minuti. Al 12’st i silani raddoppiano ma la gioia viene subito sopita dalla bandiera alzata del guardalinee.  Gli ospiti perdono brillantezza e si espongono alle continue ripartenze del Cosenza. In una di queste Mungo trova lo spazio per servire Ranieri ma la conclusione viene ribattuta.

MUNGO BIS. La Paganese stenta a rimettersi in sesto. La squadra di Grassadonia prova su punizione a rendersi pericolosa ma il destro di Della Corte finisce a lato. E’ in quel momento che Grassadonia capisce che deve giocarsi le frecce a disposizione. L’ingresso di Zerbo per Della Corte modifica solo parzialmente l’assetto tattico. Uno esterno per un altro ma con il nuovo entrato più propenso alla fase d’attacco che a quella di difesa. Ed è proprio su quella corsia che il Cosenza fa la voce grossa. D’Anna trova spazio e allunga il passo fino all’area di rigore avversaria. Lo scarico per Mungo è perfetto. Il centrocampista si ripete ma questa volta con il destro. Il raddoppio dei silani è da cineteca e, di fatto, chiude i giochi.  Poco dopo ovazione per Mendicino (fuori per l’ingresso di Baclet) autore di una prestazione generosa oltre che dell’assist che ha consentito di sbloccare il match. Il raddoppio dei silani stordisce la Paganese che perde la testa e non solo. Perde anche un uomo al 31’st: Mauri. Reo di un fallo di reazione su Mungo. Con una pedina in meno e sotto di due reti la squadra ospite si consegna all’esultanza del Cosenza e dei suoi tifosi. C’è tempo solo per assistere ad altre sostituzioni, qui l’ovazione al momento del cambio di Mungo.  Il Marulla è una bolgia in festa che attende il Matera. Perché ora tocca alla squadra di Auteri passare da Via degli Stadi. (Piero Bria)
CRONACA.
1′ Partiti: batte la Paganese.
4′ Firenze ci prova da lontano. Perina risponde presente.
15′ Gara bloccata, le due squadre lottano prevalentemente a centrocampo.
18′ Cosenza vicinissimo al vantaggio. Break di D’Orazio sulla sinistra che innesca Mungo. Il trottolino rossoblù salta De Santis e si presenta davanti a Liverani. Il diagonale si spegne sul palo.
28′ Fase di stallo del match con le due squadre che non riescono a creare azioni pericolose
35′ Bollino ci prova a giro dal limite ma il suo tiro termina di poco alto sulla traversa
40′ Tiro di Ranieri dalla distanza che viene deviato in angolo dalla difesa campana. Dagli sviluppi del corner nulla di fatto
43′ Occasionissima per la Paganese con Alcibiade che defilato in area prova ad incrociare il tiro ma la sfera termina di pochissimo a lato
45′ Un minuto di recupero
45’+1′ Termina la prima frazione di gioco a reti inviolate
SECONDO TEMPO
1′ Inizia la ripresa con gli stessi uomini della prima frazione di gioco
2′ Subito pericolosissima la Paganese. batti e ribatti in area rossoblù, la sfera arriva sui piedi di Mauri che prova dal limite ma Perina respinge poi la palla viene buttata in angolo
4′ Gooooool del Cosenza. Mendicino se ne va sulla corsia di sinistra, entra in area e serve subito Mungo che in corsa trafigge l’estremo difensore campano
8′ Ancora Cosenza. Ranieri dalla destra prova a mettere al centro ma Mendicino viene anticipo di un soffio
13′ D’anna di testa mette in rete ma il direttore di gara annulla per un presunto fallo dello stesso calciatore su un avversario
15′ Ancora rossoblù pericolosi sula sinistra. Mungo si smarca del proprio avversario, entra in area e mette in mezzo ma nessuno arriva, la sfera arriva poi sui piedi di D’Anna dal limite ma la difesa di ospite respinge la minaccia
20′ Paganese pericolosa su punizione con Della Corte, la palla sfiora il palo alla destra di Perina
21′ Mungo ci prova dal limite, Liverani fa sua la sfera in due tempi
22′ Prima cambio per i campani. Fuori Della Corte e dentro Zerbo
25′ Gooooooool del Cosenza. D’Anna si smarca sulla destra e mette subito al centro dove c’è Mungo che piazza la sfera dove Liverani non può arrivare
28′ Primo cambio per il Cosenza. Fuori Mendicino tra gli applausi e dentro Baclet
31′ Ingenuità di Mauri che rifila una testata a Mungo. L’arbitro non ha dubbi e manda il calciatore campano sotto la doccia
34′ Esce Zerbo ed entra Parlati
36′ Esce D’Anna ed entra Caccetta
39′ Esce Mungo tra cori ed applausi del Marulla al suo posto Criaco
42′ Ultimo cambio per la Paganese. Dentro Longo e fuori Bollino
45′ Quattro minuti di recupero
45’+4 Squadre negli spogliatoi.

 

Il tabellino:
COSENZA (4-4-1-1): Perina; Corsi, Blondett, Pinna, D’Orazio; D’Anna (36’ st Caccetta), Calamai, Ranieri, Statella; Mungo; Mendicino (28’ st Baclet). A disp.: Saracco, Bilotta, Tedeschi, Meroni, Madrigali, Capece, Criaco, Cavallaro. All.: De Angelis
PAGANESE (4-3-3): Liverani; Alcibiade, Carillo, De Santis, Della Corte (23’ st Zerbo, 33’ st Parlati); Firenze, Pestrin, Mauri; Bollino (42’ st Caruso), Reginaldo, Cicerelli. A disp.: Marruocco, Gomis, Carillo, Mansi, Longo, Carrotta, Mauri, Herrera, G. Maiorano. All.: Grassadonia
ARBITRO: Massimi di Termoli
MARCATORI: 4’ st Mungo (C), 25’ st Mungo
NOTE: Spettatori 3442 con 120 ospiti. Incasso di 31.844 euro. Espulso al 31’. Ammoniti: Carillo (P), Alcibiade (P), Della Corte (P). Angoli: 5-4 per la Paganese. Recupero: 1’ pt – 4’ st

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