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Licenze facili a Panettieri, la sentenza: raffica di condanne. Prescritti 25 capi d’accusa

Licenze facili a Panettieri, la sentenza: raffica di condanne. Prescritti 25 capi d’accusa

Arriva la sentenza di primo grado sulle presunte “licenze facili” degli autobus concesse nel comune di Panettieri, piccolo centro in provincia di Cosenza. Raffica di condanne per gli imputati che avevano scelto di farsi giudicare col rito ordinario.

LE INDAGINI. Gli imputati rispondono – a vario titolo – di associazione a delinquere e falso in autorizzazioni amministrative. Secondo l’accusa, infatti, sarebbero stati commessi degli illeciti per il noleggio di autobus con conducente, per l’immatricolazione e la messa in circolazione di mezzi vecchi che non avrebbero avuto i requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Le indagini iniziarono nel 2011: la polizia stradale di Cosenza infatti scoprì che numerose società di noleggio avevano la sede proprio nel paese del Savuto. Un’anomalia che fece scattare, come detto, gli accertamenti investigativi.

LA SENTENZA. Il giudice monocratico Claudia Pingitore ha condannato Vitala Gentile a 6 mesi di reclusione, Antonino Pappalardo e Nicolò Altavilla a 5 mesi di reclusione, Pietro Giorgianni a 8 mesi di reclusione, Alfio Giusa a 7 mesi e 15 giorni di reclusione, Massimo Indorato, Antonio Di Pace, Antonino Liuzzo Sparadritto, Vincenzo Barresi, Antonio Chiappetta, Roberto Carchedi, Vincenzo Curcio, Niccolò Parrinello, Annamaria Chiavello, Antonio Manca, Francesco Martino, Sebastiano Paolo Brancato, Rosaria Grillo, Giuseppe Crescente, Giuseppe Ivan Caruso, Antonino Di Stefano ed Enrico Currenti a 3 mesi di reclusione; Giuseppe Federico, Tiziano Andreoli, Sebastiano Finocchiaro, Carmelo Madonia, Salvatore Politi, Caterina Spadaro, Gaetano Russo, Antonio Emmanuele Costantino Rapotez, Paolo Galato, Angela Landro, Salvatore Valastro, Antonio Simili, Ida Leto, Massimo Lucenti, Concetta Maria Rita Carfì, Salvatrice Franchino, Giorgio La Terra, Nunzio Volpe, Salvatore Ippolito e Giuseppe Romano a 3 mesi e 15 giorni di reclusione; Giuseppe La Rosa, Carmelo Pennise, Antonino Puleo, Michele Maialino, Antonio Cosma Storniolo e Rosa Giuffrè a 4 mesi di reclusione; Giuseppe Ferrara, Sebastiano Corso, Antonio Tripodi e Giovanni Greco a 4 mesi e 15 giorni di reclusione. 

Pena sospesa per tutti gli imputati ad eccezione di Antonio Emmanuele Costantino Rapotez, Vincenzo Curcio, Alfio Giusa, Gaetano Russo, Rosa Giuffrè e Nunzio Volpe.

Prescritti 25 capi d’imputazione. Dichiarata infine la falsità delle licenze, per le quali è stata disposta la confisca. Nel collegio difensivo ci sono gli avvocati Chiara Penna, Stefano Pellegrino e Rosario Maletta. (a. a.)

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