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Scoppia il parapiglia per una partita di Pulcini. La precisazione del Marca

Scoppia il parapiglia per una partita di Pulcini. La precisazione del Marca

Il presidente del Marca Andrea Cariola ha diramato una nota per dare la sua versione dei fatti su quanto clamorosamente successo ieri durante il torneo “Sei bravo a scuola di calcio”.

Pubblichiamo integralmente una lettera a firma di Andrea Cariola, presidente del Marca. «In riferimento a quanto pubblicato sui quotidiani quest’oggi, relativamente al torneo “Sei bravo a scuola di calcio”, riservato alla categoria Pulcini, che ci vedeva tra le quattro squadre che si contendevano il titolo regionale – si legge – mi preme assolvere da ogni responsabilità la mia Società e tutti i nostri sostenitori (famiglie) a seguito.

I fatti, con testimonianze, ritraggono un aggressione verbale tra tecnici e dirigenti in campo per una diversa opinione su una fase di gioco. Nessuno ha subito alcuna violenza fisica, nel frattempo sugli spalti, così come sul terreno di giuoco, gli animi cominciavano a surriscaldarsi fino ad una invasione di campo da parte di alcuni sostenitori della squadra avversaria che con aria minacciosa, volevano colpire il nostro dirigente/arbitro che a parer loro stava favorendo la nostra società.

Sugli spalti le nostre famiglie in grande inferiorità numerica rispetto ai locali, subivano insistentemente insulti e provocazioni e solo l’intervento di alcuni dirigenti, di entrambe le squadre, evitava il trascendere della situazione. A riprova di quanto affermato sono registrate telefonate da parte delle nostre famiglie alle forze dell’ordine invitandoli ad intervenire verso le ore 16:35.

A fine primo tempo, sul risultato di 2-1 per il Marca, chiedevamo ai federali presenti un loro intervento affinchè la partita potesse continuare ma solo se condotta da organo neutrale, disposti anche a ricominciare da capo. La risposta del Sig. Costa e del Prof. Fratto è stata: assolutamente no! A quel punto il Sig. Costa capovolgeva le porte da calcio e invitava tutte le 4 società di far ritorno a casa, senza assumere alcuna posizione in merito.

Questa mattina leggiamo sui giornali le dichiarazioni del Sig. Costa, che a parer nostro dovevano essere le sue pubbliche dimissioni. Cosa fa? Ribalta le responsabilità sulle società che di comune accordo avevano chiesto il suo ed il loro intervento; non solo, l’articolo parla di sanzioni pesanti nei confronti delle società, ma nei confronti di chi?

  1. le squadre non hanno abbandonato il campo !
  2.  non sono registrati spintoni, incidenti, violenze di alcun tipo;
  3. nessun lancio di cose ed altro nel terreno di giuoco;
  4. sono stati i padroni di casa a toglierci fuori dal campo senza assumere alcuna posizione, evidentemente avrebbero voluto che continuassimo a litigare.

Ancora una volta è il mancato buon senso da parte del Comitato Regionale F.i.g.c. il quale non ha ritenuto opportuno , nemmeno in questa occasione, far condurre ai suoi collaboratori la fase finale di un torneo, che loro definiscono non agonistico ma sui comunicati ufficiali da loro diramati parlano di semifinali e finali.

Quindi un vincitore c’è ? Esiste un punteggio di merito?

Troppo comodo e facile fare le morali alle società ed ai genitori, quasi un luogo comune, è ora che la FIGC si prenda tutte le responsabilità del caso considerato il fatto che la sosteniamo economicamente un anno intero. Noi piccole Società di calcio giovanile facciamo grandissimi sacrifici per mantenere in piedi centri sportivi ed organizzazioni varie, così come i Genitori sostengono a loro volta le nostre realtà, non meritiamo assolutamente trattamenti arroganti e presuntuosi da parte di chi dovrebbe tutelarci e sostenerci sempre.

I Dirigenti e Tecnici del Marca da sempre si contraddistinguono per lealtà, rispetto ed educazione nei confronti di tutti ! che si vinca o si perda conta poco! Non permettiamo a nessuno di fare illazioni a tal proposito. Vogliamo ricordare che siamo ancora detentori del premio disciplina aggiudicatoci lo scorso anno nella categoria Giovanissimi Regionali, e che, nella stagione in corso non registriamo alcuna espulsione ed inibizione a nessun Dirigente e Tecnico. Porteremo avanti le nostre ragioni nelle sedi competenti nei confronti di chi vuole distorcere la verità ed i fatti realmente accaduti soprattutto per la correttezza ed integrità che da sempre ci contraddistingue distanti dalla “prostituzione intellettuale” che circonda questo meraviglioso sport».

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