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Gay Pride a Cosenza, l’Unical e il comune di Rende patrocineranno la manifestazione

Gay Pride a Cosenza, l’Unical e il comune di Rende patrocineranno la manifestazione

Il Comitato Pride annuncia, a seguito di un incontro avvenuto questa mattina con il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci, l’avvenuta concessione del patrocinio. Nel pomeriggio invece è arrivata l’adesione del comune di Rende.

Tale decisione è scaturita dal riconoscimento del valore culturale e sociale della manifestazione e degli eventi che l’accompagnano, riconfermando il sostegno e la collaborazione del massimo Istituto culturale della provincia cosentina alla lotta alle discriminazioni in uno spazio accogliente verso tutti.

Il Pridecs continua quindi il suo cammino verso la parata finale del primo luglio raccogliendo nuove adesioni e nuovi partner importanti.

L’Unical e Rende vanno ad unirsi a Provincia di Cosenza, Regione Calabria, San Fili, Spezzano Sila, San Giovanni in Fiore e Falconara. E sembrano certi anche i patrocini di Aiello Calabro e Rovito che hanno contattato – così come tante associazioni attive nel territorio – il Comitato Pride affermando la loro totale condivisione dei valori espressi nel documento politico (consultabile online sulla pagina fb Cosenza Pride).

Intanto domani, in occasione della giornata mondiale della lotta all’omofobia, in programma una veglia contro ogni forma di discriminazione organizzata assieme alla chiesa protestante ed aperta a tutti i credi religiosi. L’appuntamento è alle 18.30 in via Tagliamento, piazza XI settembre.

RENDE DICE SI’. «Il primo atto da assessora all’indomani della mia nomina – ha affermato l’avvocata Marina Pasqua – fu quello di adoperarmi affinché Rende patrocinasse il primo pride della Calabria. Oggi, dopo quasi tre anni rinnoviamo il nostro appoggio alla comunità LGBTQ aderendo agli eventi che sfoceranno nella manifestazione del primo luglio e lo facciamo alla vigilia della giornata internazionale contro l’omofobia».

«Viviamo oggi più che mai in una società – ha proseguito l’assessora – caratterizzata da un clima omofobico e razzista dove le cosiddette fasce deboli sono quotidianamente discriminate. Non basta solidarizzare, ma è necessario intraprendere un percorso politico che incentivi pari opportunità per tutti e che porti ad un reale cambiamento culturale nella nostra società».

«Vogliamo – ha concluso la Pasqua – una città plurale, democratica, laica dov’è il rispetto sia garantito così come l’autodeterminazione della propria identità».

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