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Pinna: «Col Matera il Cosenza ha un conto aperto. Alimentiamo il sogno»

Pinna: «Col Matera il Cosenza ha un conto aperto. Alimentiamo il sogno»

Il difensore del Cosenza Paride Pinna: «Pilastro io? E’ un parolone. Di certo sono contento di come sono rientrato dall’infortunio e la condizione sta crescendo».

C’ha messo un amen a riprendersi la maglia da titolare spedendo in panchina nientemeno che Luca Tedeschi, uno che negli ultimi anni aveva giocato praticamente sempre. «Pilastro io? E’ un parolone – scherza Paride Pinna – Di certo sono contento di come sono rientrato dall’infortunio e del fatto che la condizione stia crescendo di settimana in settimana».

Non più laterale sinistro, ma arcigno difensore centrale, Pinna adesso fa coppia fissa con Blondett. «L’anno scorso ho sofferto un po’ l’alternanza continua tra la posizione di terzino e di stopper – svela – C’è una differenza abissale nei movimenti, credetemi. Quest’anno invece sono tornato in un contesto molto carico e affamato di risultati, il resto lo conoscete».

La post-season ha regalato una scossa alla tifoseria, disaffezionata e quasi indifferente alle vicende dei rossoblù nelle ultime settimane. «Se nemmeno i playoff avessero portato entusiasmo – sottolinea Pinna – ci sarebbe stato da preoccuparsi. La Serie B è un sogno che stiamo vivendo e il Cosenza sta dimostrando che restando concentrato 90’ può dare filo da torcere a chiunque».

L’avversario non è dei più facili, ma Pinna ha già fatto male ad Auteri. «A Matera realizzai il gol dell’anno, sarebbe bello farne un altro. Affronteremo una squadra molto simile alla gara di andata e non a quella che ha chiuso il ritorno tra le contestazioni. I lucani hanno affrontato un periodaccio e mi un aspetto iper-offensivo come in entrambi i match di campionato. Ci hanno battuto due volte, ma soprattutto al ritorno meritavamo di più. In Basilicata abbiamo sì giocato bene, ma alla lunga…».

Pinna chiude parlando dei grattacapi che gli avanti biancazzurri creeranno a lui e agli altri componenti della retroguardia del Cosenza. «Contro il 3-4-3 di Auteri un centrale si può aspettare tutto e niente. Loro muovono moltissimo, in modo vorticoso, e non danno punti di riferimento. La difficoltà per noi aumenta se non utilizzassero un centravanti».

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