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La lunga settimana dell’agente Piraino: «Sogno il Cosenza in B e un miracolo a Crotone»

La lunga settimana dell’agente Piraino: «Sogno il Cosenza in B e un miracolo a Crotone»
Photo Credit To Daniele Piraino e Nicholas Spolli con la maglia della Boxe Popolare di Cosenza

– di Antonio Clausi –
Da Diawara a Maxi Lopez: è cosentino uno dei procuratori top. Piraino: «Mi manca allenarmi al Marulla con la Boxe Popolare. Stasera tifo per i Lupi, poi porto Garritano in A»

La Calabria si appresta a vivere giorni caldissimi ad ogni livello. Stasera il ritorno degli ottavi di finale dei playoff di Lega Pro Matera-Cosenza, poi domenica Crotone-Lazio per la salvezza in Serie A e il derby Vibonese-Catanzaro per evitare il baratro della Serie D. Insomma, carne al fuoco ce n’è per tutti i gusti. Spettatori interessati del rush finale di stagione non sono soltanto i tifosi, ma anche gli agenti di calciatori che seguono con interesse tutto ciò che avviene. Particolare il caso del cosentino Daniele Piraino, tifoso dei Lupi, ma con diversi calciatori anche allo Scida.

Piraino è oggi uno degli operatori di mercato più in voga del momento: in passato era nell’entourage di Franco Vazquez del Palermo, mentre nella sua scuderia ora c’è gente come Maxi Lopez, Hetemaj, Izco, Spolli, il rampante Garritano (altro cosentino verace) e soprattutto Diawara del Napoli.

Piraino, iniziamo da quest’ultimo: la sua crescita è stata esponenziale. E’ d’accordo?
«Sì, certo. Ero sicuro delle sue qualità perché conosco bene il ragazzo: ha una personalità fuori dall’ordinario. Nessuno si aspettava di vederlo titolare a Madrid e nei momenti cruciali della stagione, va dato merito ad un maestro come Sarri. E’ predestinato a diventare un top player e non lo dico giusto per dirlo».

E’ presto per affermare che sarà una colonna del Napoli che darà l’assalto al tricolore l’anno prossimo?
«E’ la speranza mia, sua e di tutte le persone che gli stanno vicino. Sulle scelte tecniche, tuttavia, nessuno può esprimersi meglio di Sarri».

Dicevamo di un Piraino rossoblù per due aspetti: è più concentrato sul Cosenza per ragioni di cuore o sul Crotone per questioni di lavoro?
«Con Ursino e Vrenna ho un rapporto di amicizia epocale: sanno fare calcio a tutti i livelli e lo hanno dimostrato. Ho il Cosenza tatuato sulla pelle: sono cresciuto in curva negli anni belli e frequento la Boxe Popolare non appena posso. La palestra che c’è nel ventre del Marulla è quanto la nostra tifoseria ha sempre espresso: socialità, pensiero critico e comunità. Mi manca molto non allenarmi lì ogni giorno. Stasera, sono onesto, vivrò il match dei Lupi con grande trasporto emotivo. Mi aspetto che si passi il turno dopo la vittoria di domenica».

Nalini e Rodhen a Crotone hanno fatto parlare di sé in un contesto non semplice. Che giudizio dà su di loro?
«Sono situazioni diverse. Rodhen è un nazionale svedese, bravo Ursino a strapparlo in patria dove aveva molte richieste. Nalini invece ha una storia romantica che ho seguito passo passo nel corso della riabilitazione lunga un anno. Oltre a me soltanto il Crotone credeva nell’esplosione di uno che faceva il magazziniere di professione al reparto wurstel dell’Aia. La sua stagione è stata la conferma delle nostre buone intuizioni».

Piraino, crede alla salvezza dei pitagorici?
«Sarebbe un evento epocale. Hanno giocato i primi due mesi sempre in trasferta, mantenere la Serie A significherebbe che il calcio ha ancora un senso».

Per i Lupi in B invece cosa manca?
«Per ragioni logistiche li ho seguiti poco, ma conosco l’ambiente per averlo vissuto in prima persona con intensità. Serve solo una società che programmi il salto di categoria, perché il popolo rossoblù è pronto. Il calore che esprime nei momenti salienti ha pochi uguali. La serie B è il sogno di tutti, mio per primo».

Piraino, un cosentino in B c’è già. Garritano è finalmente esploso al Cesena.
«Ha disputato un campionato eccezionale da quando ha cambiato ruolo. Da mezzala è stato il migliore della sua squadra e ora lo vogliono in A. Aspettiamo anche la convocazione dell’under 21: non possiamo lamentarci».

Gli ultimi mercati stanno invertendo la tendenza del recente quinquennio dove la crisi ha generato per lo più prestiti e diritti di riscatto. Che colpi ci saranno?
«Le due milanesi faranno qualcosa di importante, soprattutto l’Inter. I nuovi investitori orientali dovranno dare seguito alle aspettative».

Pirano dove porterà Maxi Lopez?
«Ha un altro anno di contratto col Torino, ma con i granata il feeling si è incrinato durante l’anno. Ha voglia di tornare protagonista. Maxi è tornato al top e cerca una stagione importante  per ripartire a mille».

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