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Prostituzione minorile a Bisignano, le vittime salgono a quattro

Prostituzione minorile a Bisignano, le vittime salgono a quattro

E’ un giorno importante per l’inchiesta sul presunto giro di prostituzione minorile a Bisignano. Oggi infatti si terrà il primo dei due incidenti probatori che saranno coordinati dal gip Distrettuale Barbara Saccà, firmatarie delle due ordinanze di custodia in carcere, con le quali i carabinieri della Compagnia di Rende hanno arrestato in tutto 6 persone, mentre una è indagata a piede libero.

Nel registro degli indagati ci sono Ermanno Prezioso, Francesco Pugliese, Gianluca Cipolla, Marilena Mazzuca, Francesco Scuro, Antonio Prezioso e Debora Caserio. Le vittime sono in tutto quattro.

L’indagine è iniziata dopo che il padre di una delle vittime ha scoperto che i suoi due figli si prostituivano, compiendo atti sessuali con persone maggiorenni. Sesso in cambio di pochi soldi: 20 euro o l’acquisto di un pacchetto di sigarette o di una ricarica telefonica. Il tutto aggravato dallo stato di bisogno e dalla minore età.

Ma nel corso di questi mesi, le indagini hanno avuto un ulteriore sviluppo. Poche settimane fa infatti i militari dell’Arma hanno arrestato tre persone, di cui due sono donne per le quali il gip Saccà – che in un primo momento aveva disposto il divieto di dimora in Calabria – ha aggravato la misura con la custodia in carcere in quanto non hanno ottemperato alle prescrizioni ordinate dal tribunale di Catanzaro.

Tra i sette indagati vi è anche il caso di Pugliese che davanti al Riesame di Catanzaro ha ottenuto l’esclusione di tre capi d’accusa per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Per i giudici sono due gli episodi in cui emergerebbe la sua presunta colpevolezza. Tuttavia, l’avvocato di fiducia Piergiuseppe Cutrì ha prodotto diversi documenti, dove si attesterebbe l’incapacità di intendere e di volere del suo assistito che nel 2010 fu prosciolto dal tribunale di Cosenza per difetto di punibilità a seguito di una perizia psichiatrica. Inoltre è stato depositato un certificato nel quale vi sarebbe scritto che Pugliese è affetto da un ritardo mentale, problema già sorto negli anni addietro. Il Riesame, tuttavia, ha confermato la misura in carcere e Pugliese è intenzionato a fare ricorso in Cassazione.

Il prossimo incidente probatorio infine si terrà tra due giorni. Entriamo dunque in una fase processuale molto importante, dove tutto quello che verrà a galla sarà utilizzato dalla pubblica accusa o dalla difesa come mezzo di prova per dimostrare l’eventuale colpevolezza o innocenza dell’imputato. Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati Piergiuseppe Cutrì, Gianluca Garritano, Giuseppe Lanzino e Pierfrancesco Iorio. (a. a.)

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