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#RoadToFlorence: come stanno le avversarie del Cosenza

#RoadToFlorence: come stanno le avversarie del Cosenza

Parma grande favorita della parte sinistra del tabellone. Lecce-Alessandria: finale anticipata tra due grandi deluse del campionato. Livorno-Reggiana: chi sta peggio? Entrambe non stanno attraversando un buon momento. Lucchese cenerentola tra le otto ma occhio al loro entusiasmo.

Dopo i sorteggi di ieri andiamo a sbirciare in casa delle altre 6 squadre che si giocheranno insieme a Cosenza e Pordenone (che ovviamente merita un capitolo a parte), l’accesso al prossimo campionato di Serie B. Abbiamo valutato condizione fisiche e mentali di ognuna di loro ed abbiamo stilato una graduatoria di pericolosità su una scala da 1 a 5 *:

PARMA *****
La squadra ducale è la grande favorita della parte sinistra del tabellone per arrivare alla finalissima del 18 giugno. Gli emiliani sono stati aiutati anche dal sorteggio, visto che la Lucchese è tra le 8, indubbiamente l’avversario sulla carta più semplice. Gli uomini di D’Aversa, tra l’altro ex cosentino come il portiere Frattali, a differenza delle altre pretendenti alla vittoria finale, si sono già messi alle spalle il periodo di crisi. Nelle  5 giornate finali di campionato infatti, il Parma ha vinto soltanto il derby contro la Reggiana dell’ultimo turno. Da lì 15 giorni di stop mentre le altre giocavano il primo turno. Negli Ottavi l’altro derby  contro il Piacenza superato brillantemente grazie al pari del Garilli (0-0) ed alla vittoria interna del Tardini (2-0). Calaiò è la stella. Ma la rosa di D’Aversa può disporre di nomi importantissimi per la categoria come Di Cesare e Lucarelli in difesa, Scaglia sull’esterno, Munari e Scavone a centrocampo, Baraye e Nocciolini in attacco. I ducali sarebbero gli avversari del Cosenza qualora entrambe superassero il turno.

ALESSANDRIA ****
Parte subito dietro al Parma solo perchè psicologicamente può risentire dell’incredibile campionato perso. I grigi infatti, hanno condotto il Girone A per quasi tutto l’anno, stabilendo tra l’altro anche il record di punti ottenuti durante il girone d’andata. Poi l’incredibile calo che ha permesso alla Cremonese di accorciare sempre di più le distanze fino all’aggancio. A pari punti sono stati poi i lombardi ad ottenere il pass per la Serie B in virtù degli scontri diretti. Nemmeno il cambio in panchina, con Pillon che ha sostituito Braglia a poche giornate dalla fine, ha permesso all’Alessandria di tornare in vetta. Organico di prim’ordine quello dei piemontesi che non hanno badato a spese. Basti pensare che la coppia d’attacco composta da Gonzalez e Bocalon ha vinto appaiata la classifica dei marcatori con 20 centri a testa e che un centravanti del calibro di Evacuo sia arrivato nel mercato di gennaio senza mai trovare tantissimo spazio. L’ex attaccante di Parma e Novara siede regolarmente in panchina insieme a Fischnaller, altra bocca di fuoco che deve accontentarsi di pochi minuti a partita. Dopo aver eliminato la Casertana, sulla strada dell’Alessandria c’è il Lecce. Una finale anticipata tra due squadre che puntano dritte alla Serie B nella parte destra del tabellone.

LECCE ***
Una gradino sotto l’Alessandria solo perchè le condizioni attuali dei giallorossi non sembrano delle migliori. Superare il turno contro la Sambenedettese è stata una faticaccia. Alla fine gli uomini di Rizzo ce l’hanno fatta solo grazie al miglior piazzamento nel campionato regolare, visto che, nelle due partite, sono arrivati altrettanti pareggi. E, se si va ad analizzare l’andamento dei match, i marchigiani possono recriminare per il rigore fallito durante l’andata da Mancuso. La Sambenedettese sarebbe tornata in vantaggio per 2-1. Un gol che avrebbe potuto cambiare la storia. Negli Ottavi dunque non si è visto certamente un bel Lecce, anche se l’organico a disposizione di Rizzo non ha bisogno di presentazioni. I pugliesi durante il campionato, prima di cedere il passo ai cugini del Foggia, hanno a lungo duellato per la prima posizione. Poi l’inaspettato calo che ha portato la società all’esonero di Pasquale Padalino, dopo il ko interno contro il Messina giusto un mese fa. Il Cosenza, ha già incontrato ovviamente il Lecce in campionato, impattando in entrambi i casi (1-1 al “Via del Mare” e 0-0 al “Marulla). Ritrovarli per la terza volta, vorrebbe dire finale che si giocherebbe 25 anni e 4 giorni dopo un altro Lecce-Cosenza…Ok lo ammettiamo. Stiamo sognando! Il Quarto di Finale contro l’Alessandria, eliminerà una delle grandi favorite alla vittoria finale.

LIVORNO ***
La squadra allenata da Foscarini, così come il Lecce, è riuscita a superare gli Ottavi di Finale solo per essersi classificata meglio in campionato di una Virtus Francavilla che, per le occasioni da gol costruite nei 180 minuti, avrebbe certamente meritato il passaggio del turno. Gli amaranto non sono in buone condizioni, nonostante la rosa a disposizione sia certamente costruita per puntare in alto: Mazzoni, Borghese, Luci, Valiani e Vantaggiato sono uomini di categoria superiore. Il terzo posto finale in campionato, è figlio di troppi alti e bassi. Dopo una partenza lenta e con la squadra ancora sotto shock per la retrocessione dell’anno scorso, la lenta e costante ripresa anche grazie ai gol del cetrarese Maritato, titolare inamovibile nello scacchiere di Foscarini. Ad un certo punto, la rincorsa dei toscani sembrava poter addirittura farli puntare alla prima piazza ma tra rigori falliti (5 tutti decivisi) ed infortuni gravissimi (quello del capocannoniere Cellini su tutti) il Livorno s’è dovuto accontentare della terza piazza alle spalle di Cremonese ed Alessandria. Nei Quarti di Finale i toscani sfideranno la Reggiana, altra squadra in netto calo. Chi passa giocherà contro la vincente di Lecce-Alessandria.

REGGIANA **
Dopo aver superato  la Juve Stabia, la Reggiana arriva alla Final Eight con discrete ambizioni. La squadra granata se la vedrà con il Livorno, in una doppia sfida tra acciaccate. Gli uomini di Menichini infatti, arriveranno alla partita del Picchi di mercoledì prossimo in precarie condizioni visti anche i due assenti per squalifica: il portiere Narduzzo ed il difensore Spanò. Negli Ottavi di finale, la vittoria ottenuta all’andata a Reggio Emilia è stata decisiva per il passaggio del turno. Il 2-1 è stato difeso con le unghie e con i denti  da un arcigna difesa nella partita di ritorno. Ai punti la Juve Stabia avrebbe meritato la vittoria. E dire che anche nel Primo Turno contro la Feralpi Salò, la Reggiana ha avuto più di una difficoltà. Il 2-2 finale è stato accolto come un sollievo, visti i clamorosi legni colpiti dagli avversari durante i 90 minuti. Il campionato, la Reggiana lo ha chiuso al 5° posto. Nonostante le ambizioni di vertice e gli acquisti importanti (Ettore Marchi su tutti), la squadra di Menichini (che ha sostituito Colucci a gennaio), non ha mai impensierito più di tanto le battistrada.

LUCCHESE *
Cenerentola invitata al ballo? Lo vedremo nella sfida contro il Parma. I rossoneri allenati da Lopez, sono certamente la sorpresa di questi play-off. Dopo aver raggiunto gli spareggi per la promozione soltanto all’ultima giornata di campionato, ecco subito il primo scalpo importante con l’Arezzo eliminato a domicilio nel Primo Turno. I gol di Bruccini e Cecchini hanno permesso ai toscani di proseguire la corsa. Negli Ottavi di Finale ecco l’Albinoleffe. Partita bloccata ma al 96′ Bruccini fa impazzire il Porta Elisa. A Bergamo, una grande difesa permette di mantenere lo 0-0 e di continuare a sognare. Adesso il Parma. E dire che Lopez, il 28 marzo scorso, era stato ingaggiato per sostituire l’esonerato Galderisi, solo per raggiungere una tranquilla salvezza. Invece l’ex allenatore del Vicenza ha finora sorpreso tutti, entrando addirittura nelle magnifiche 8 che si giocheranno fino alla fine l’accesso alla Serie B. Ovviamente l’organico è almeno un gradino sotto le altre. Ma la Lucchese può certamente sfruttare il fattore entusiasmo che tante altre squadre magari non hanno. Staremo a vedere. (Alessandro Storino)

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