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Cosenza, società irritata per la gestione del caso-Baclet

Cosenza, società irritata per la gestione del caso-Baclet

Al presidente Guarascio e al direttore generale Federico non è andata giù la gestione di quei concitati momenti. Da Via degli Stadi filtra grande nervosismo per la vicenda.

C’è risentimento in casa rossoblù per il comportamento dell’arbitro e del Pordenone in occasione del match di ieri sera. Non tanto per la direzione nel corso della partita, ma per quanto successo a Baclet.

Con il calciatore a terra e privo di sensi, Balice di Termoli ha lasciato proseguire il gioco dall’altra parte. Inutili sono stati i richiami di tutta la panchina del Cosenza, del collaboratore di linea, di Criaco e del portiere Tomei che cercavano di rianimare il francese.

In campo ne è scaturito un parapiglia e Pinna ha fermato con le cattive un avversario pur di indurre la giacca nera ad interrompere il gioco. Una volta capita la gravità della cosa e soltanto dopo che Balice aveva trovato il tempo di estrarre tre cartellini gialli, l’attenzione si è focalizzata su Baclet.

A seguire, non solo il Pordenone ha trovato la rete con l’uomo in più mentre Tedeschi e compagni erano “distratti” dall’ambulanza (non medicalizzata) che trasportava via il francese, ma ha festeggiato l’acuto di Semenzato come se niente prima fosse successo.

Questa situazione non è piaciuta per nulla al presidente Guarascio e al direttore generale Carlo Federico, rientrati in Calabria solo dopo aver ricevuto notizie rassicuranti su Baclet, ma fino alle 11 nemmeno una telefonata dagli avversari… (a. c.)

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