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Cosenza, De Angelis in stand-by. Il futuro del tecnico dipende dal prossimo ds

Cosenza, De Angelis in stand-by. Il futuro del tecnico dipende dal prossimo ds

La società ha apprezzato il finale di stagione. Se Valoti fosse rimasto a Cosenza sarebbe scattata in automatico anche la conferma di De Angelis. Ora invece Guarascio deciderà col nuovo capo dell’area tecnica. 

Eugenio Guarascio ha apprezzato il lavoro svolto da Stefano De Angelis. Lo stesso discorso è valido per il direttore generale Carlo Federico e per i più stretti consiglieri della società. Gli applausi tributati dagli 11mila del Marulla a squadra e tecnico non sono passati inosservati al presidente perché, in fin dei conti, è stata una scommessa vinta.

Il giorno in cui ha azzardato l’esonero di Roselli, fino a quel momento hombre del partido a tutti gli effetti, il patron non si è lasciato tentare da sirene esterne ed ha affidato la panchina ad un uomo cresciuto nel club sia da calciatore che da allenatore. Non sono mancati i momenti delicati, le sconfitte condite da fischi roboanti e i sabati in cui un nuovo passo falso avrebbe compromesso tutto. Oltre il limite, però, non si è mai andati e De Angelis ha sempre ribadito un concetto: si lavora per i playoff.

Le parole pronunciate dal tecnico e dal suo staff hanno trovato conferma nei fatti, situazione che ha portato poi all’emozionante finale di stagione. Aver mutato i metodi di allenamento intensificandoli, ha generato un periodo di gestazione naturale nel cui brodo hanno trovato spazio dei ko pesanti. De Angelis, tuttavia, lo aveva messo in conto.

Non aveva messo in conto invece di dover rivedere parzialmente il suo credo, ma nella crescita individuale di un singolo ci sta tornare sui propri passi e proporre situazioni tattiche più consone alle caratteristiche di un gruppo assemblato dal precedente allenatore. A De Angelis questo va riconosciuto.

Se Valoti avesse deciso di restare a Cosenza, la riconferma sarebbe scattata in automatico. Il legame tra ds e trainer, già insieme nella fantastica stagione di quando si sfiorò la Serie A con Mutti in panchina, è solido. All’epoca furono non solo colleghi, ma anche compagni di stanza. Il futuro di De Angelis adesso è legato al nome del prossimo direttore sportivo: a Guarascio non dispiacerebbe confermarlo, ma non vorrebbe invadere il campo di altrui competenza. Esprimerà il suo parere, di concerto col nuovo capo dell’area tecnica poi prenderà la decisione definitiva. (Antonio Clausi)

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