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Metropolitana leggera, accordo e firma. Investimento da 235 milioni di euro: consegna entro il 2019

Metropolitana leggera, accordo e firma. Investimento da 235 milioni di euro: consegna entro il 2019

Finisce la telenovela sulla realizzazione della Metropolitana leggera, l’opera pubblica che collegherà la città di Cosenza all’Università della Calabria. Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto nei giorni scorsi aveva concluso l’accordo con il Governatore della Calabria, Mario Oliverio circa le modifiche da riportare nel progetto iniziale che non erano state affatto condivise dall’architetto cosentino.

Oggi invece l’intesa è totale ed è stata formalizzata a Palazzo dei Bruzi nel corso di una conferenza stampa, alla presenza anche del presidente della provincia di Cosenza Franco Iacucci e del sindaco di Rende, Marcello Manna.

Il progetto prevede la trasformazione di viale Mancini in un grande parco urbano e il finanziamento di una serie di opere aggiuntive che rientrano nell’idea di città che prosegue idealmente nelle periferie. Tra le varie opere che dovranno essere realizzate quelle più importanti riguardano l’ovovia di collegamento tra il Lungrocrati e il Castello Svevo e la riqualificazione delle stazioni di via Popolai e Vaglio Lise. L’investimento complessivo sarà di 235 milioni di euro: i lavori dovranno durare due anni. Consegna dunque prevista per il 2019, si spera. Il comitato “No Metro” ha consegnato le firme per chiedere un referendum: «Il progetto è inutile e dannoso».

Il sondaggio di Cosenza Channel: vince il "sì"
Il sondaggio di Cosenza Channel: vince il “sì”

Intanto i lettori di Cosenza Channel si sono espressi sulla realizzazione della metropolitana leggera. Il sondaggio, conclusosi oggi con la firma dell’accordo, è dalla parte del “Sì”: il 51% dei votanti ritiene utile la realizzazione dell’opera pubblica, mentre il 48% ha votato “No”. I voti unici espressi sul nostro sito sono stati 623, di cui 316 ai “Sì” e 300 ai “No”.

LE REAZIONI. Il sindaco Mario Occhiuto è soddisfatto. «Abbiamo ottenuto tutte quelle che erano le nostre richieste migliorative, soprattutto riguardo la sostenibilità ambientale, accolte dalla Regione e avremo un lungo parco, che non esiste nel centro e sud Italia, che attraverserà la città, con tante aree verdi, che diventerà un centro pedonale, e quindi Cosenza sarà una città che aumenterà di molto la qualità della vita dei cittadini. Abbiamo chiesto – ha aggiunto Occhiuto – che non ci siano cordoli, cavi o barriere, e questo è stato accolto dalla Regione – ha detto Occhiuto, ma avremo tante altre opere connesse, come piste ciclabili, autobus elettrici, l’ovovia per il castello e la valorizzazione del centro storico».

Gli fa eco Mario Oliverio: «Per la realizzazione dell’opera saranno impegnati fondi della programmazione comunitaria,  ovvero 160 milioni di euro. L’accordo è stato il frutto di un confronto che prevede interventi per la riorganizzazione della mobilità urbana, tra Cosenza, Rende e l’università, che si collega da una parte alla nuova stazione di Settimo, realizzata dalle ferrovie italiane, e dall’altra, verso il Savuto, proseguirà verso Catanzaro. A Catanzaro partiranno presto i lavori per la metro verso Germaneto -ha sottolineato Oliverio – dove ci sono gli uffici della regione e il policlinico universitario. L’opera di Cosenza riqualificherà il viale parco e non lo stravolgerà e consentirà di diminuire l’uso delle auto. E’ un asse – ha concluso il Governatore – lungo il quale si ridisegna la città».

Ed il Manna pensiero: «Devo ringraziare gli attori che si sono mossi dietro le quinte, l’avvocato Cavalcanti, l’avvocato Leporace e la squadra comunale composta dall’ingegnere Francesco Minutolo, e l’ingegnere Francesco Azzato. Si conclude l’iter e si aprono i cantieri», ha detto il sindaco di Rende. «Non solo metropolitana, ma molto importanti saranno le opere che attengono alla mobilita urbana per ulteriori 16 milioni di euro. Tutto questo – ha aggiunto – costituisce una grande opportunità di un nuovo disegno organico urbanistico. Di una città che dovrà essere una città unica. Sono estremamente soddisfatto per i risultati progettuali, le strade di collegamento, la nuova stazione ferroviaria, la grande pista ciclabile. Accanto alla metropolitana avremo tanti servizi importanti e finalmente l’area industriale sarà servita a dovere. Perché la riqualificazione dell’area industriale appartiene non solo a Rende, ma all’intera area urbana. Il tavolo permanente comprende l’agenda urbana da progettare assieme per le nostre comunità. Si apre la stagione della realizzazione. Con la metropolitana il polo universitario sarà sempre di più al centro area urbana».

Il capogruppo del Pd Damiano Covelli si è congratulato per l’accordo. «La firma oggi a Cosenza dell’accordo per la realizzazione della metropolitana leggera è un fatto importante che apre decisamente una nuova fase in direzione della costruzione dell’area urbana integrata e della città unica. Questa infrastruttura sarà la spina dorsale di un moderno e avanzato sistema di mobilità ecosostenibile che in un prossimo futuro collegherà i due poli universitari di Germaneto e Arcavacata. In questo asse dobbiamo costruire la città nuova, con un centro storico non più periferia cadente ma luogo di memoria e motore di sviluppo di una vera e propria area metropolitana finalmente legata all’Università della Calabria. Ora bisogna andare avanti con la realizzazione di un nuovo Ospedale di cui, a giorni, sarà consegnato lo studio di fattibilità commissionato dalla Regione Calabria guidata da Mario Oliverio. Il PD a Cosenza, pur nella sua collocazione di minoranza, continua ad esprimere una funzione di governo per costruire un nuovo modello di sviluppo del territorio e in difesa degli interessi generali dei cittadini».

Contrari invece i grillini. «Realizzare la metropolitana leggera Cosenza-Rende sul percorso di Viale Parco, significa abbattere due importanti arterie urbane e ripristinare uno sventramento della città attraverso la ricostituzione di un vecchio confine», si legge in una nota. «Una città senza confini di separazione tra centro e periferia: questa era la visione di città che ispirò la realizzazione di Viale Parco. Un nuovo asse viario realizzato attraverso l’abbattimento del vecchio tracciato ferroviario, che ha permesso di far uscire i quartiere ghettizzati di via Popilia dal loro isolamento unendosi alla città. Siamo contrari allo sventramento della città per costruire magari, opere inutili e fantasiose, come un museo senza reperti storici e archeologici e un’ovovia costosissima.

«Opera, quest’ultima, che di certo non servirà alla riqualificazione dell’area del centro storico, alla sua messa in sicurezza, alla ristrutturazione dei fabbricati potenzialmente recuperabili e al rifacimento della rete fognaria e idrica», ha evidenziato il Movimento Cinque Stelle di Cosenza. «Ma ormai è chiaro che questo al nostro sindaco non interessa. L’incontro con il presidente Oliverio a Piazza dei Bruzi, per firmare l’accordo sulla costruzione della metro, forse finalmente metterà in luce il perché dell’ atteggiamento altalenante sulla realizzazione di questa costruzione da parte del sindaco. E’ comunque evidente che l’ interesse primario di Occhiuto non è certo quello di evitare un progetto che appare immediatamente inutile e sconveniente e che rischia di pregiudicare l’assetto urbanistico della città», hanno concluso i Cinque Stelle.

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