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L’agente di Caccetta: «Il Cosenza ha fatto altre scelte». Firmerà con il Catania

L’agente di Caccetta: «Il Cosenza ha fatto altre scelte». Firmerà con il Catania

Caccetta è il primo elemento della vecchia guardia che a breve saluterà il Cosenza: «Fa molto piacere l’interesse del Catania, perché calcisticamente quella etnea è una piazza di primissimo livello».

A svelare le carte per il futuro prossimo del capitano del Cosenza è il suo procuratore Maurizio Casilli. «Cristian vissuto una stagione prolifica con sette reti, realizzate senza rigori e giocando dieci partite in meno – ha detto al portale tuttolegapro –  Nel finale di stagione non abbiamo più sentito la fiducia della società anche se nell’ultima gara dei playoff, in casa contro il Pordenone, ha dimostrato di essere un lusso per la categoria. Ritrovarsi da capitano in panchina ha fatto male. Il Cosenza ha avuto un anno di tempo per proporgli il rinnovo: ha fatto altre scelte, il giocatore è in scadenza e adesso ci sono diverse squadre interessate: il Catania è una di quelle e l’attenzione degli etnei rappresenta un motivo d’orgoglio per lui. Stuzzica l’appetito pensare a un centrocampo con Lodi, Biagianti e Caccetta».

Ha parlato della sua esperienza in riva al Crati anche lo stesso Caccetta, stavolta ai microfoni del portale catanese Italsportpress. «Premetto che ancora non ho firmato nessun contratto, ma so che l’interesse c’è e adesso cercheremo di capire cosa fare – sottolinea – Fa molto piacere l’interesse del Catania, perché calcisticamente quella etnea è una piazza di primissimo livello e con una società forte che ha navigato per molti anni in Serie A.  Sono siciliano e giocare per una squadra isolana è un ulteriore stimolo per fare bene. So che gli etnei hanno attraversato un momento difficile dopo la retrocessione dalla Serie A, ma adesso c’è tutto per ripartire e tornare in alto. La Lega Pro sta stretta al Catania e alla città dell’Elefante».

Caccetta chiude parlando della sua ultima stagione a Cosenza. «Il settimo posto nella classifica finale ci ha lasciato l’amaro in bocca perché pensavamo di poter fare meglio. Nei playoff la storia è cambiata perché in campo abbiamo messo determinazione e grinta e la nostra qualità è uscita fuori, che è quella del gruppo che ha fatto la differenza anche durante il campionato quando abbiamo affrontato e battuto avversari più forti tecnicamente di noi. Brucia l’eliminazione col Pordenone perché nel match di ritorno i ramarri non hanno visto la palla. I friulani hanno ribattuto colpo su colpo subendo i nostri attacchi. Poi hanno segnato al 97’ quando un nostro giocatore era a terra svenuto e noi avevamo la testa altrove. Nel doppio confronto tutta questa superiorità non l’ho vista e ci è rimasto l’amaro in bocca per l’eliminazione dalla Final Four».

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