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Palla al centro, si ricomincia

Palla al centro, si ricomincia

– l’editoriale di Piero Bria – 
Fontana prende il posto di De Angelis. Si cambia ancora, per l’ennesima volta nell’era Guarascio. Bene o male che sia c’è una certezza: un’altra partita sta per iniziare.

Mi hanno chiesto cosa pensassi di un allenatore di Catanzaro sulla panchina del Cosenza. La mia risposta non ha soddisfatto chi, probabilmente, mette il campanilismo dinanzi a tutto.

Per il sottoscritto il derby è tutto. Ma questo non comporta, a priori, una bocciatura di un allenatore che deve dimostrare sul campo il suo valore.

Gaetano Fontana è il nuovo tecnico del Cosenza. A lui i migliori auguri e la speranza di poter fare bene con il Cosenza. Perché per noi tifosi è quello che realmente conta: il Cosenza.

Detto questo non posso esimermi dal salutare un allenatore come Stefano De Angelis. La sua esperienza sulla panchina silana è durata poco. Eppure quel poco è servito a renderlo, agli occhi della gente, un allenatore credibile e di valore.

De Angelis va via tra gli applausi. A dispetto di quanto il campo ha sentenziato. Ma del resto il valore di un uomo, di un allenatore non si giudica solo dai risultati. Chi semina raccoglie. C’è chi semina vento e raccoglie tempesta, c’è chi semina lavoro e raccoglie applausi.

De Angelis ha preso il Cosenza ferito dall’esonero di Roselli e ci ha messo settimane prima di far quadrare il cerchio. Ma ha avuto pazienza, ha avuto costanza, ha toccato le corde giuste di una squadra con l’umore sotto i tacchi. Una squadra che sembrava aver perso autostima. L’ha portata ai Play-Off, le ha dato certezze con la vittoria di Matera. E poi il Pordenone… epilogo che meritava altra sorte.

Ma nessuno ha puntato il dito sul tecnico. Anzi, i tifosi a gran voce lo hanno ringraziato.

E questo deve pur significare qualcosa. De Angelis lo sa, noi anche. Nel calcio non c’è riconoscenza. Non c’era ieri, figuriamoci oggi.

Si ricomincia. Palla al centro. Un’altra partita. Un altro direttore sportivo. Un altro allenatore. Gli stessi tifosi e la stessa maglia.

Restano gli applausi e la consapevolezza che ieri è stato fatto tutto il possibile per onorare la maglia. Domani è un altro giorno. Ci alzeremo con qualche ruga in più e l’attesa per capire quanto la semina di Fontana abbia portato frutti.

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