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Gratuiti patrocini, la Camera Penale di Cosenza chiede l’invio dell’ispettore ministeriale

Gratuiti patrocini, la Camera Penale di Cosenza chiede l’invio dell’ispettore ministeriale

Dopo aver deliberato lo stato di agitazione e l’astensione dalle udienze penali dal 3 al 7 luglio prossimo, la Camera Penale di Cosenza prosegue la battaglia sui mancati pagamenti dei gratuiti patrocini. Una vicenda che oltre a recare un danno agli avvocati, mette a rischio anche il cittadino. 

La questione ormai viene affrontata a suon di carte bollate. Nei giorni scorsi il presidente del tribunale Maria Luisa Mingrone aveva replicato al Consiglio Direttivo della Camera Penale, evidenziando che da un’indagine interna non sarebbe emerso quanto sostengono i penalisti.

Così la Camera Penale di Cosenza ha rincarato la dose, inviando una nuova comunicazione al ministero di Grazia e Giustizia e stavolta anche a quello dell’Economia, ai quali viene chiesto l’invio di un ispettore ministeriale che verifichi lo stato delle cose: nessun allarmismo, come sostiene il presidente del tribunale di Cosenza, oppure il problema c’è e non si risolve? Gli avvocati penalisti continuano a presentare le fatture, ma finora non sarebbe stata incassata nessuna somma.

In attesa di capire cosa decideranno i due Dicasteri, i penalisti si preparano a scioperare all’inizio del prossimo mese. (a. a.)

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