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Meluso-Valoti, a Palermo il testa a testa che non ti aspetti

Meluso-Valoti, a Palermo il testa a testa che non ti aspetti

Negli ultimi giorni i due ex direttori sportivi del Cosenza sono stati protagonisti diretti del riassestamento societario della compagine rosanero. Alla fine l’ha spuntata Lupo perché…

C’è un retroscena da raccontare che viaggia sull’asse Cosenza-Lecce-Parigi-Palermo. I protagonisti sono due ex direttori sportivi del Cosenza, entrambi ad un passo dal finire alle dipendenze di Maurizio Zamparini.

Nonostante la retrocessione in B dei rosanero e il closing con la cordata rappresentata da Baccaglini, è toccato ancora al vecchio proprietario dare una grossa mano al club e cercare di riassestare la società. Il primo ad essere contattato è stato Mauro Meluso. Dall’incontro il presidentissimo in persona è saltata fuori un’offerta da capogiro: biennale a cifre super con premio promozione e prolungamento automatico in caso di Serie A. L’esperienza a Lecce è stata messa in discussione tanto da rinviare una conferenza stampa di presentazione fissata da tempo, ma alla fine la proposta è stata declinata. A sorpresa, dicono in molti, perché le avance del Palermo avrebbero fatto capitolare chiunque.

Nel frattempo Aladino Valoti si trovava a Parigi, in vacanza a godersi un po’ di riposo dopo sei mesi a Cosenza vissuti tutti d’un fiato. Nel bel mezzo dello svago squilla il telefono e dall’altro lato risponde una voce un po’ rauca. La frase di esordio sarà stata più o meno così: «Salve direttore Valoti, sono Zamparini. Ho pensato anche a lei per la poltrona di direttore sportivo a Palermo». L’ex centrocampista dei Lupi, spiazzato dall’interlocutore e dall’importanza della piazza, inizia a considerare concretamente la possibilità di tornare immediatamente in pista e aspetta gli sviluppi.

Nel frattempo Meluso chiude le porte ai siciliani, ma spiega le proprie ragioni e sottolinea come a suo avviso un terzo ds potrebbe ugualmente far bene. I rapporti tra le parti restano ottimi e dalla conversazione salta fuori il nome di Fabio Lupo, che ha chiuso di recente l’esperienza a Teramo. Con Valoti, che avrebbe portato con sé dei cosentini doc, è un testa a testa serrato, mentre la figura di Tedino sarebbe stata bene ad entrambi. A spuntarla è stato il primo, già presentato alla stampa: l’unico che con Cosenza non c’entrava nulla. (Antonio Clausi)

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