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Cosenza, prima le cessioni. Obiettivo sfoltire l’organico, rinnovi a nessuno

Cosenza, prima le cessioni. Obiettivo sfoltire l’organico, rinnovi a nessuno

Trinchera, per operare più liberamente si concentrerà prima sui fogli di via. Nel frattempo a nessuno dei calciatori a scadenza sarà offerto il prolungamento. Saracco unica incognita.

Lo avevamo già sottolineato in un articolo di qualche settimana fa: sarebbe stata rivoluzione. Circoscrivendo il campo ai calciatori della vecchia guardia, anticipammo come quasi tutti avrebbero avuto poche chance di vivere un’altra stagione a Cosenza. Nessuna bocciatura, ma un normale logorio del rapporto lavorativo.

Per questa motivazione, perso Caccetta finito al Catania, oltre ai calciatori in prestito che faranno ritorno alla base, non sarà offerto alcun rinnovo a Luca Tedeschi (‘87), Edoardo Blondett (‘92), Giovanni Cavallaro (‘82) e Emanuele D’Anna (‘81). Tutti potranno scegliere con tranquillità estrema la loro prossima destinazione. L’unico punto interrogativo è rappresentato dal portiere Umberto Saracco (‘94). Ad oggi i segnali viaggiano nella stessa direzione dei compagni, ma c’è un particolare di non poco conto da tenere in considerazione. Rinnovando diventerebbe un calciatore bandiera e non occuperebbe la casella di over: probabile che la sua situazione venga congelata fin quando la Serie C non faccia chiarezza sul regolamento.

Fontana nel frattempo ha espresso alto gradimento per Giuseppe Statella (‘88). Le qualità da contropiedista non si sposerebbero sulla carta con il suo calcio offensivo, ma il tecnico ne ha blindato la posizione giudicandolo funzionale al progetto e apprezzandone corsa e dinamismo. Altro elemento che non dovrebbe lasciare il Marulla è Angelo Corsi (‘89). Nell’inverno del 2016 vi raccontammo come il Lecce provò a strapparlo ai rossoblù nel mercato di gennaio. Il direttore sportivo dei salentini era Trinchera, uno che lo segue da tempo. Anche in questo caso ci sono pochi dubbi come per Pietro Perina (‘92), Paride Pinna (‘92), Matteo Calamai (‘91), Domenico Mungo (’93) e Tommaso D’Orazio (‘90).

In bilico, invece, ci sono altre posizioni. Saranno valutate a fondo le situazioni relative a Giorgio Capece (‘92) e Marco Criaco (‘91), il cui spazio è stato molto ridotto nel torneo appena concluso. Sulle due punte, Allain Baclet (‘86) e Ettore Mendicino (‘90), non si segnalano movimenti. Ma 69 giorni di mercato sono lunghi una vita. (Antonio Clausi)

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