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Rende, Socialisti e Movimento Cinque Stelle all’attacco di Manna

Rende, Socialisti e Movimento Cinque Stelle all’attacco di Manna

Hanno destato uno sciame di critiche le parole pronunciate dal primo cittadino rendese, Marcello Manna, nel corso della conferenza stampa tenutasi due giorni fa.

In quell’occasione il sindaco, lungi dal presentare la nuova giunta – come ci si aspettava – si è piuttosto limitato ad annunciare genericamente una “fase 2” del suo mandato affermando: «Tre anni fa sono stato eletto ed ero senza giunta. Dopo tre anni mi ritrovo ancora così, ma la mia squadra sarà presentata nei prossimi giorni”. Dunque, facendo il “punto sullo stato delle cose» e illustrando anche i progetti in materia di mobilità, servizi e ambiente, Manna non ha escluso la possibilità di ricorrere ad una maggioranza allargata e a una “giunta del sindaco”. Rispondendo poi ad un possibile “inciucio” con il Pd il sindaco, abbozzando un sorriso, ha affermato: «Non sono interessato a nulla se non a realizzare il progetto della nuova Rende e risollevarla da alcune situazioni».

In una nota diffusa ieri alla stampa Francesco Tenuta, segretario del PSI di Rende, ha parlato di “campagna elettorale”, affermando: «Si è avvertita per un attimo la sensazione di essere ritornati indietro di tre anni, ai progetti, agli annunci e ai programmi della scorsa campagna elettorale».

Nel sottolineare il fallimento dell’operato amministrativo del primo cittadino, Tenuta ha poi aggiunto: «Esiste solo un modo più democratico e più rispettoso delle istituzioni e dell’elettorato per verificare la sussistenza di un numero sufficiente per poter governare: convocare immediatamente il Consiglio comunale e in quella sede, alla luce del sole, accertare se si disponga anche di una maggioranza».

Una posizione condivisa dal M5S che con le parole di Domenico Miceli ha colto l’occasione per chiarire la propria posizione: «Mancano due anni o forse due mesi – ha affermato – alla caduta rovinosa di una maggioranza che sta insieme per questioni che non riguardano la città. Un lasso di tempo in cui la continuità amministrativa continuerà a farla da padrone come tutti gli altri problemi irrisolti che affliggono i cittadini».

Miceli ha infine sottolineato come il M5S sia in attesa di un confronto in Consiglio comunale in cui «Manna dovrà spiegare alla città perché ha tradito e calpestato il programma elettorale che ha presentato nel 2014. Già solo per questo motivo – ha concluso – dovrebbe dimettersi immediatamente». (Maddalena Perfetti)

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