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In Calabria il centrodestra si prepara a riconquistare la Regione. Renzi e Magorno sconfitti

In Calabria il centrodestra si prepara a riconquistare la Regione. Renzi e Magorno sconfitti

Il ballottaggio premia il centrosinistra a Paola, dove Perrotta riconquista la poltrona di sindaco. A Catanzaro il Pd crolla inesorabilmente: Abramo sindaco per la quarta volta.

Come al solito in Calabria tutti vincono e nessuna perde. Un malvezzo nazionale che nella nostra regione, come succede ormai da un po’ di tempo, vede protagonista in negativo il Partito democratico. Se Matteo Renzi cerca di camuffare l’ennesima batosta elettorale, portando dalla sua parte quei comuni guidati ancora dal centrosinistra, il Pd calabrese imbarca acqua da tutte le parti. Anche nella vittoria.

Iniziamo da Paola, dove il socialista Roberto Perrotta vince al secondo turno su Basilio Ferrari, sindaco di centrodestra uscente. Il Pd cosentino festeggia la sua elezione, ma dovrebbe ricordarsi che al primo turno lo stesso Pd si era diviso in tre. Non è questo il modo di conquistare la credibilità agli occhi dei cittadini.

Ad Acri vittoria scontata per Pino Capalbo, sostenuto da una parte del Pd ormai frantumato in diverse correnti. La presenza del consigliere regionale Aieta va in questa direzione. Troppo netta la differenza con Anna Vigliaturo, rinvigorita dai comizi di Angelo Cofone, alias Frosparo, che ha sbaragliato la concorrenza al primo turno.

Spostiamoci nel capoluogo di regione, dove la catastrofe del Pd assume proporzioni oceaniche. Come successe un anno fa a Cosenza, si è ripetuto il caso Paolini. Due candidati di centrosinistra, disuniti tra loro, per affrontare al primo turno lo storico Sergio Abramo. L’imprenditore prestato alla politica ha fatto bingo: non solo ha rinnovato le liste inserendo tanti giovani, ma ha conquistato per la quarta volta la poltrona di sindaco di Catanzaro con un progetto politico che, a quanto pare, potrebbe essere riproposto alle prossime Regionali: l’accordo Forza Italia-Alternativa Popolare è vincente. Occhiuto, Santelli, Tallini, Aiello e Gentile si metteranno di nuovo insieme?

Se sarà così anche in futuro è tutto da vedere, perché com’è noto i vertici regionali di Alternativa Popolare non si amano con i rappresentanti del partito di Silvio Berlusconi.  Tuttavia, visto il malcontento dei calabresi nei confronti del governatore Oliverio, la coalizione proposta a Catanzaro sembra l’unica via praticabile per il centrodestra per riconquistare la Regione Calabria. Molto dipenderà dalle elezioni politiche. Alfano tornerà da Berlusconi? Ad oggi sembra una “mission impossibile”.

In tutto ciò, ribadiamo un concetto già espresso in altri momenti: il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno cosa aspetta a dimettersi? Perché Renzi non gli chiede un passo indietro? Il Pd infine non può considerare sua la vittoria di Palmi dell’avvocato Giuseppe Ranuccio. La presenza di Nicola Irto, presidente del consiglio regionale, era a titolo personale. Morale della favola: in Italia il centrodestra ha posto le basi per ritornare a governare. Berlusconi assapora il ritorno… (Antonio Alizzi)

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