Cosenza Calcio

Imbrogno Comunicazione, quarto anno consecutivo con il Cosenza

Il presidente Guarascio ha riconfermato l’agenzia pubblicitaria che nelle ultime stagioni ha curato nei minimi dettagli l’outfit rossoblù in ogni sua sfaccettatura. 

«Il Cosenza Calcio affida all’agenzia pubblicitaria Imbrogno Comunicazione la gestione dell’immagine del proprio brand. Ormai questo è un sodalizio che dura da tempo, un lavoro pieno di impegno: tra iniziative social, immagine coordinata e campagne di comunicazione mirate, il Cosenza Calcio si è distinta in questi ultimi anni per la sua forte identità visiva e comunicativa, oltre che per l’impegno anche nel sociale. L’agenzia è già al lavoro per la programmazione della nuova stagione, un lavoro che viaggia parallelamente a quello prettamente calcistico che la società sta affrontando in questi giorni». Questa la nota ufficiale con cui il Cosenza Calcio ha rinnovato l’incarico all’ormai nota agenzia. A spiegare il progetto sono Davide Imbrogno, direttore creativo di Imbrogno Comunicazione, e Ilenia Caputo, responsabile dei rapporti tra il Cosenza Calcio e l’agenzia stessa.

Imbrogno, cosa significa curare l’immagine di una squadra di calcio come il Cosenza?
«Sicuramente, e lo dico senza retorica, è un grande onore per tutti noi. Ma tutto ciò comporta una grandissima responsabilità. La cura di un brand è un’attività molto complessa, specialmente oggi in epoca social e di velocità mediatica. Questo sarà il quarto anno consecutivo insieme al Cosenza, e come negli anni passati abbiamo lavorato con costanza ad un progetto che vediamo crescere giorno per giorno. Una squadra come quella del Cosenza possiede sostenitori attenti e che pretendono (giustamente!) il massimo dalla propria squadra. L’immagine del Cosenza deve essere in grado di trasmettere sicurezza e vicinanza a chi vive questa storia. Sembra scontato dirlo, ma il nostro è un lavoro di squadra, un lavoro che affrontiamo a stretto contatto con la Società e l’Ufficio Marketing, gestito da Kulture Multimedia. Oggi il mondo della comunicazione sportiva sta prendendo altre forme. Le squadre sono veri e propri brand. Guardiamo l’esempio della Juventus e la nascita del nuovo logo: si tratta di una rivoluzione. Un taglio netto con l’immaginario visivo di un tempo. Il nostro compito è quello di seguire il percorso del Cosenza, rafforzando giorno dopo giorno la sua identità.

E’ difficile curare l’immagine di una squadra di LegaPro? Anche nell’ambito comunicativo la categoria può incidere sul lavoro.
«Sicuramente una squadra di serie A possiede altre risorse e altre introiti da poter investire in comunicazione. Ma questa non è una giustificazione per non fare un buon lavoro. Credo che la regola fondamentale sia una: lavorare sulle idee e cercare di ottimizzarle al meglio. Il Cosenza Calcio è una squadra che investe e crede moltissimo nella comunicazione. Questo è ciò che conta, non l’appartenenza alle categorie. Sa cosa dice Jacques Séguéla? Pubblicitario francese di una lungimiranza unica, che “il mestiere del pubblicitario non è quello di avere opinioni, ma quello di avere idee”».

Qual è stato il momento più bello e quello più brutto vissuto in questa avventura?
«Senza dubbio la vittoria del derby! L’agenzia ha seguito la squadra in trasferta: ci siamo ritrovati sugli spalti dello Stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro, era la prima di campionato di quest’anno. Il Cosenza esordiva per la prima volta con la nuova maglia creata da noi. Per giunta si trattava della seconda maglia, apprezzata dai tifosi per la vicinanza ai “grifoni”. Tre goal epocali dopo tanti anni di stallo in questo famigerato derby. Vivere quella giornata, vivere quei gradoni, il viaggio in bus con i tifosi è stata un’esperienza unica. Ho visto gente piangere dall’emozione. Abbracci, urla, preghiere. Meraviglioso! Ecco, credo che il calcio sia bello proprio per questo. Ti regala attimi di vita. Quello più brutto, invece, è stato il pareggio con il Pordenone nei quarti di playoff. Avevamo coniato l’hashtag diventato virale #NoiCiCrediamo. Ci abbiamo creduto fino alla fine. Ma quest’anno saremo di nuovo in campo pronti a crederci ancora».

Caputo, invece per lei cosa significa per te il Cosenza Calcio?
«Il Cosenza rappresenta la mia famiglia, il lungo legame che il mio cognome ha con la tradizione rossoblù. Legata a mio zio, alle ricorrenze che venivano organizzate in base agli impegni casalinghi del Cosenza, al rapporto con mio padre e ai ricordi che ho delle nostre camminate verso lo stadio. Insomma se dovessero chiedermi cosa rappresenta per il te Cosenza, direi questo: la mia famiglia».

Coinvolgere la tifoseria è stato sicuramente uno degli elementi importantissimi in questo vostro lavoro. Quanto sono importanti i tifosi nelle iniziative di comunicazione?
«I tifosi rappresentano il cuore pulsante delle nostre iniziative. In ogni cosa da noi organizzata viene coinvolta la tifoseria, attraverso i loro volti riusciamo a realizzare le nostre campagne, attraverso i loro ricordi pensiamo a dei progetti, attraverso i loro cimeli storici riusciamo a colorare le iniziative. I tifosi rendono viva la nostra comunicazione. Senza di loro il lavoro risulterebbe indubbiamente più “freddo”».

Progetti per questa nuova stagione?
«I progetti per questa nuova stagione sono sicuramente quelli di concentrarci ancora di più sull’esportare il brand Cosenza Calcio fuori dalla Calabria. Il progetto fotografico “Lupi nel mondo” è un chiaro segnale di quanto le radici rossoblù siano radicate in tutto il mondo. Basti pensare che abbiamo ricevuto fotografie da parte di tifosi sparsi ovunque: Libano, Messico, Tokyo, Toronto, Perù (Machu Picchu) e tanti altri luoghi lontani. I nostri progetti avranno delle tematiche affini a quelli passati, integrazione e solidarietà. Siamo realmente convinti che lo sport debba essere un veicolo per la promulgazione di queste tematiche».

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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