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Il presidente del Kosovo Thaçi in visita a Cosenza. Il prefetto Tomao: «Tradizione arbereshe è un orgoglio»

Il presidente del Kosovo Thaçi in visita a Cosenza. Il prefetto Tomao: «Tradizione arbereshe è un orgoglio»

Due giorni fa la città di Cosenza ha accolto il Presidente della Repubblica del Kosovo, l’ambasciatore e tutta la delegazione kosovara in presenza delle più alte cariche istituzionali.

A dare il benvenuto al Presidente Thaçi nella splendida cornice del Palazzo del Governo il Presidente della Provincia Iacucci, il Prefetto Tomao e i sindaci delle Comunità arbereshe del territorio cosentino, in nome delle quali ha preso la parola il sindaco di Spezzano albanese Ferdinando Nociti. Nel rimarcare «l’orgoglio di essere italiani con una specificità in più», il sindaco ha ricordato come la nutrita comunità arbereshe cosentina abbia intenzione di portare avanti la valorizzazione delle comunità e le relazioni con i paesi di origine. «A tal proposito – ha asserito Nocito – è stata costituita la Fondazione dei paesi dell’Arberia, che sarà completata a breve con le nomine regionali».

La parola è poi passata al Prefetto Tomao e al Presidente Iacucci. Entrambi si sono detti orgogliosi di questa tradizione e intenzionati a rafforzarla, in un rapporto di amicizia e di scambio con il popolo kosovaro. «E’ un privilegio – ha affermato Iacucci – ospitare un capo di Stato nel nostro palazzo, che rappresenta uno dei più significativi e prestigiosi esempi di architettura meridionale del XIX secolo e la cui struttura originaria risale al ‘500. La nostra terra, la nostra provincia, le nostre città, i nostri piccoli comuni hanno una tradizione culturale e di accoglienza di cui possiamo vantarci e tradizioni popolari secolari, feste consuetudini. Riti laici e religiosi, diffusi in tutto il nostro vastissimo territorio».

Il Presidente della provincia ha poi tenuto a sottolineare come le comunità arbereshe e occitane, insediate da secoli nella provincia di Cosenza, costituiscano «un elemento peculiare, unico, irriproducibile della nostra identità. Un’identità che va salvaguardata come principio democratico alla base della convivenza civile».

Infine, il Presidente Thaçi ha voluto ringraziare le autorità italiane sottolinenado che «il passato, il presente e soprattutto il futuro del mio Paese è strettamente collegato all’Italia, perché nei momenti più difficili è stata al nostro fianco con un duplice ruolo: con aiuti umanitari alla popolazione kosovara e con sollecitazioni internazionali sul problema del ksovo». «Il Kosovo – ha proseguito – dà garanzia di amicizia eterna con l’Italia e vi invitiamo tutti a visitarlo. Nello stesso tempo, siamo orgogliosi –  ha detto alla fine – degli Arbereshe italiani che sono stati unificatori dell’Italia stessa e che porteranno sempre nel mondo un grande contributo di pace e cultura». (Maddalena Perfetti)

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