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Il Catanzaro si salva e rilancia. Arriva Noto, chiusa l’era Cosentino

Il Catanzaro si salva e rilancia. Arriva Noto, chiusa l’era Cosentino

Le Aquile, che comunque partiranno con una penalizzazione in classifica, sono riusciti a darsi un asset importante in vista della prossima stagione. La prima senza Cosentino.

Era inizata poche ore dopo la salvezza ottenuta sul campo nei play off contro la Vibonese, si è risolta solo venerdì, nell’ultimo giorno disponibile per depositare la domanda di iscrizione al prossimo torneo di Serie C.

La crisi del Catanzaro ha trovato risoluzione sul filo di lana con la firma del preliminare per il passaggio delle quote societarie dalla famiglia Cosentino alla Holding Noto. Aveva avuto tutto inizio con l’esplosione del caso Money Gate e i conseguenti arresti domiciliari a mister GiCos e alla figlia Ambra, da allora – per settimane – solo voci su possibili interessamenti di cordate ed imprenditori locali e di fuori regione.

Continui gli incontri a Palazzo De Nobili tra il sindaco Abramo e gli aspiranti acquirenti: prima l’ex presidente del Latina, Benedetto Mancini, poi l’ipotesi di un azionariato diffuso promosso da ambienti romani, sullo sfondo una cordata di imprenditori cittadini organizzata dagli ex vertici Poggi e Parente con l’ausilio di altri personaggi di rilievo.

La soluzione, come detto, è arrivata venerdì pomeriggio con la chiusura della trattiva da parte della famiglia Noto che ha rilevato il 60% delle quote. Gessica Cosentino resterà operativa come amministratore unico fino a giorno 5 per consentire l’espletamento di tutte le pratiche e la risoluzione del nodo fideiussione, poi sui tre colli inizierà definitivamente una nuova era.

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