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Rende, Manna nomina i nuovi assessori. Alternativa Popolare: «Giunta “casereccia”»

Rende, Manna nomina i nuovi assessori. Alternativa Popolare: «Giunta “casereccia”»

Il sindaco di Rende, Marcello Manna ieri ha annunciato i nuovi membri della giunta che, spera l’avvocato penalista, arrivi a fine mandato. Alternativa Popolare, a pochi mesi di distanza dal suo ingresso nell’esecutivo comunale, viene tagliata fuori e annuncia di fare le barricate in consiglio comunale. 

Ecco nel dettaglio le nuove deleghe: Marina Pasqua assessore con deleghe a Pari opportunità, Politiche di inclusione, Decentramento, Protezione civile; Pierpaolo Iantorno assessore con deleghe al Bilancio, Personale, Tributi, Patrimonio; Pino Munno assessore con deleghe ai Lavori pubblici, Manutenzione, Rapporti con Rende Servizi srl e Benessere animali; Domenico Ziccarelli assessore con deleghe Ambiente, Attività produttive, Associazionismo, Centro storico, Commercio, Polizia municipale, Turismo; Pasquale Costabile assessore con deleghe Urbanistica, Piano strutturale comunale, Edilizia privata, Arredo e Decoro urbano, Sviluppo aree industriali; Annamaria Artese assessore alle Politiche sociali, Politiche giovanili e Pubblica istruzione; Marta Petrusewicz assessora con deleghe Cultura, Ricerca ed Università.

Alternativa Popolare commenta così: «Sembra più una giunta “casereccia” e familiare che non istituzionale e senza nessuna dignità politica. Pertanto, il sindaco ha preso una pausa di riflessione che noi rispetteremo con serenità. Noi non chiediamo le dimissione al sindaco ma lo stesso potrebbe incorrere nell’errore di non avere praticamente i numeri che possano sostenere un’ipotesi del genere». “Casereccia” per la presenza in Giunta del cugino di Manna, ovvero il coordinatore del Laboratorio Civico Domenico Ziccarelli. E ancora: «Noi abbiamo dato disponibilità sia a continuare con questa maggioranza sia alla giunta istituzionale che pensavamo potesse volare alto, che soprattutto guardasse ai problemi della città, e dobbiamo registrare, invece, che gli ultimi avvenimenti non vanno in questa direzione, non certo per nostra volontà e né per la volontà del corpo elettorale che ci ha dato fiducia».

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