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Idda, il gemello diverso che ama l’Inter e le serie tv

Idda, il gemello diverso che ama l’Inter e le serie tv

Il nuovo centrale del Cosenza Riccardo Idda è un pupillo di Trinchera. Quando danno “Il Trono di Spade” è inutile cercarlo, con Pinna parlerà sardo.

E’ sempre stato un pallino di Stefano Trinchera, tanto che il direttore sportivo non c’ha pensato su due volte a chiamarlo non appena ha stretto la mano a Guarascio. «Tu vieni con me a Cosenza, ti va?», saranno state queste più o meno le parole usate per rompere il ghiaccio con Riccardo Idda.

Era il 19 giugno quando vi svelammo le intenzioni del nuovo ds dei Lupi, poi è passato quasi un mese per mettere nero su bianco il tutto e regalare a Gaetano Fontana il partner ideale di Pascali. Negli ultimi tempi Idda ha giostrato al meglio in una retroguardia a cinque, ma al Marulla dovrà sposare il 4-3-3 come se fosse una donna bellissima, quella della sua vita. Nonostante ad inizio carriera partì da terzino, di recente non ha mai fatto mistero di aver ormai completato la metamorfosi in centrale.

Ha un gemello, ma scordatevi il paragone con le due gocce d’acqua: sono così diversi che potrebbero tranquillamente essere scambiati per estranei. A Caserta il suo gemello era Paolo Capodaglio, compagno inseparabile di una stagione condotta con il sogno promozione prima di una seconda parte da dimenticare. Idda e “Capetto”, questo il nick del regista finito alla Feralpi, hanno accarezzato a lungo il sogno di ritrovarsi al Marulla. Le vie del calcio, però, sono infinite e di sovente imboccano incroci differenti.

Dicevamo di Trinchera: lo conosce così bene da averlo ingaggiato non solo alla Virtus Francavilla, ma in precedenza pure al Brindisi. Gli ha fatto firmare un biennale e nelle intenzioni del capo dell’area tecnica ci sono motivazioni non solo di campo, ma soprattutto caratteriali. Con ogni probabilità sarà l’uomo-spogliatoio insieme a Pascali e Mendicino, decisamente una dose di personalità più alta rispetto a quella degli ultimi anni.

Tifoso dell’Inter, non lesina battutine agli amici della Juve per Cardiff e per le altre sei finali perse. Ama le serie-tv, di recente sempre più presenti sugli schermi degli italiani al posto dei tradizionali film. Non si perde una puntata de il “Trono di Spade” che dal 2011 tiene incollati gli appassionati su Sky.

A San Giovanni in Fiore ritroverà due amici: Pinna e Baclet. Al primo è legato dall’appartenenza alla terra d’origine: di Alghero Idda, di Bottida (vicino Sassari) il terzino. Con il secondo ha in comune l’esperienza di Caserta e l’allegria del francese non passa mai inosservata. (Antonio Clausi)

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