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Fiaccolata in memoria di Borsellino, arriva l’adesione del comune e di Orsomarso

Fiaccolata in memoria di Borsellino, arriva l’adesione del comune e di Orsomarso

L’Amministrazione comunale sostiene l’iniziativa dell’associazione Rievoluzione Calabria che, in occasione del 25° anniversario della strage di via D’Amelio, promuove la manifestazione “Paolo vive: fiaccolata in memoria delle vittime di mafia” in programma il 19 luglio a Cosenza per ricordare e onorare la memoria di Paolo Borsellino, della sua scorta e di tutte le vittime delle mafie.

Lo annuncia il sindaco Mario Occhiuto, sottolineando che «l’adesione istituzionale a tali giornate commemorative, che nascono per non dimenticare quanto possa essere labile in un Paese democratico il confine tra civiltà e bestialità, è sempre una forma di dovere verso i cittadini oltre che verso coloro che hanno pagato con la vita la scelta di stare dalla parte della legalità.

Il 19 luglio – aggiunge Occhiuto – ci riporta alle immagini devastanti di via d’Amelio che nel 1992, con l’attentato al giudice Borsellino e alla sua scorta, ci consegnarono a distanza di poco dall’attentato a Giovanni Falcone un altro  scenario bellico che ci ha scossi profondamente.

Il nostro impegno – conclude Occhiude – deve essere rivolto in particolar modo a profondere tra i giovani la statura morale degli uomini che morirono anche per salvaguardare il futuro delle nuove generazioni, attraverso un esempio di onestà e pace che nella perpetuazione del ricordo rappresentano, oggi e sempre, la vittoria del bene sulla malvagità criminale».

ANCHE ORSOMARSO. «Anche quest’anno, in occasione del 25* anniversario della strage di Via d’Amelio, il 19 luglio sarò presente alla fiaccolata organizzata dall’associazione RiEvoluzione Calabria, per commemorare insieme Paolo Borsellino e tutte le vittime di mafia» afferma in una nota il consigliere regionale Fausto Orsomarso.

«Partiremo alle 19.30 da Piazza Kennedy, a Cosenza, in un corteo silenzioso, per riflettere e recuperare alla memoria il senso più profondo di una vicenda che ha segnato l’Italia in maniera indelebile, consegnando alle nuove generazioni il dovere di continuare nella lotta alla mafia, rinnegandola senza se e senza ma in ogni sua forma, soprattutto con il comportamento quotidiano.

Questo è lo spirito con cui vivo la fiaccolata, sia come uomo delle istituzioni che come cittadino e padre di famiglia, che ha il solo desiderio di consegnare ai propri figli un Paese in cui un diritto non è un favore, in cui il merito è l’unico criterio di selezione, in cui il sopruso viene severamente punito, in cui il sistema legale è più conveniente del sistema illegale, insomma: un Paese libero», conclude Orsomarso.

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