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Fontana, la difesa di reparto e il concetto di spazio/tempo

Fontana, la difesa di reparto e il concetto di spazio/tempo

Allenamento tattico questa mattina a San Giovanni in Fiore: l’allenatore del Cosenza si è concentrato singolarmente sui movimenti offensivi e poi sulla retroguardia.

SAN GIOVANNI IN FIORE Lo spazio e il tempo sono un concetto relativo per Gaetano Fontana. Un fazzoletto di campo, sei uomini e una zolla da aggredire con foga e velocità. Il tutto a margine di una serie impressionante di scambi brevi. Gli inserimenti e la palla a terra sono stati l’abc dell’allenamento mattutino riservato a centrocampisti e attaccanti. Segni inequivocabili di un 4-3-3 a trazione anteriore. Capece e Palmiero si sono alternati in cabina di regia in attesa di novità di mercato (Trinchera era a bordo campo costantemente al telefono, ndr), mentre Calamai e Mungo hanno agito rispettivamente sul centrodestra e sul centrosinistra. Spazio anche per il baby Collocolo, spesso spronato dal tecnico a dare di più. In attacco i due tridenti vedevano Criaco-Mendicino-Stranges e Caccavallo-Baclet-Liguori cercare il giusto affiatamento con alternanze studiate a tavolino.

I protagonisti della prima parte di sessione sono poi finiti tra le grinfie del temuto Trepiccione per le famigerate ripetute a bordo campo. Contestualmente è toccato alla retroguardia dare concretezza alle idee di Fontana e Tentoni. Sul manto verde sono visibili ormai da giorni cinque linee bianche che suddividono la parte centrale del prato in quattro corsie. Il tutto è finalizzato a strutturare a dovere una difesa di reparto. In parole povere, in base alla palla la linea arretrata rossoblù dovrà muoversi in maniera armonica: quattro difensori che pensano con un’unica testa. Grande attenzione, infine, al posizionamento del corpo: pure questo è un particolare colto durante le visite nel ritiro del Napoli. Fermo Saracco, Statella ha lavorato a parte. (Antonio Clausi)

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