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Cosenza, una fascia per quattro

Cosenza, una fascia per quattro

In questi giorni il club deciderà a chi affidare la fascia di capitano per la stagione ormai alle porte. Pascali, Idda, Mendicino e Corsi è il poker di nomi su cui piazzare le proprie scommesse.

SAN GIOVANNI IN FIORE Una fascia per quattro. La curiosità maggiore tra i calciatori nello spogliatoio del Cosenza riguarda la scelta che effettueranno Trinchera e Fontana per ciò che concerne il successore di Caccetta. A differenza di un anno fa, quando il problema non si pose neppure data la presenza in organico del centrocampista siciliano, adesso a San Giovanni in Fiore è iniziata la corsa alla leadership dello spogliatoio.

L’impressione è che sia un affare ristretto alle figure di Pascali, Idda, Mendicino e Corsi, rigorosamente in quest’ordine. Già ieri pomeriggio, nel corso del briefing con la stampa, l’ex centrale del Kilmarnock non ha fatto mistero di voler mettere a disposizione del collettivo la sua grande esperienza, accumulata in tanti anni di carriera: «Io leader? Deciderà il gruppo», ha sottolineato a domanda specifica lo stopper. Tuttavia, Trinchera lo ha corteggiato specialmente per la sua grande personalità, ed è probabile che, alla fine, la scelta possa ricadere su di lui.

Altro elemento dallo spiccato temperamento è Idda. Nelle ultime stagioni, a Caserta e Francavilla, è sceso sovente in campo con la fascia al braccio: inutile nascondere che non gli dispiacerebbe affatto il tris.

Mendicino è stato l’uomo in più nello scorso finale di stagione. Ha trascinato i compagni dal campo, suonando la carica e realizzando gol pesanti utili ad avanzare nei playoff. Il carisma gli è riconosciuto da tutti, ed anche l’ambiente rossoblù si è accorto delle sue doti caratteriali non appena De Angelis ha iniziato a puntare su di lui con una certa frequenza.

Infine c’è Corsi, vecchio pallino di Trinchera che lo avrebbe voluto con sé nell’esperienza a Lecce. Il terzino è l’elemento da più tempo in gruppo dopo Criaco che però è in uscita, pertanto viene naturale associare il suo nome al ruolo di capitano. Integrato perfettamente nell’ambiente, è calciatore che non lesina energie e fa di corsa e sacrificio le sue armi migliori. (Antonio Clausi)

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