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Cosenza, Fontana urla: «Guardiamo la palla, non l’avversario!»

Cosenza, Fontana urla: «Guardiamo la palla, non l’avversario!»

Il tecnico rossoblù Fontana continua a chiedere ai suoi calciatori massima attenzione nell’andare a recuperare la sfera molto alti, in più vuole che la retroguardia assimili in fretta i suoi concetti.

SAN GIOVANNI IN FIORE «Guardiamo la palla, non l’avversario, l’avversario non va in porta!». Gaetano Fontana non usa mezze misure quando lavora con il pacchetto arretrato e guida passo passo i suoi uomini, spiegando diagonali e movimenti come un professore di matematica in un liceo scientifico. L’obiettivo è portare i difensori ad assimilare le sue idee prima dell’inizio del campionato, a costo di ripetere cento volte al dì la stessa nozione.

Anche oggi Fontana, tra un esercizio atletico ed un altro, ha preteso altissima intensità nelle due sessioni. In entrambe non sono mancati come al solito gli spunti tattici. Dubbi sul 4-3-3 non ce ne sono mai stati e anche quelli relativi agli attori stanno man mano lasciando posto alle certezze. In attesa di novità provenienti dal mercato, sta spremendo ogni goccia di sudore da tutti gli elementi del gruppo. Criaco, ad esempio, è visto come esterno d’attacco, Capece invece viene utilizzato indistintamente da regista e da interno. Stesso discorso per l’ultimo arrivato Palmiero. Doppio ruolo anche per Pinna: terzino (ruolo prediletto dall’ex Melfi, ndr), ma anche centrale.

Particolarmente interessanti le soluzioni offensive. Alla mezzala tocca trovare spazio sull’esterno, attaccare lo spazio ed andare al cross. E’ a centro area che qualcuno dovrà avventarsi come un falco sulla palla per spedirla in rete. In caso contrario, Fontana alza la voce e si riparte da zero. (Antonio Clausi)

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