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Rende, anche il Psi boccia la nuova giunta del sindaco Marcello Manna

Rende, anche il Psi boccia la nuova giunta del sindaco Marcello Manna

Dopo il Movimento Cinque Stelle anche il Partito Socialista Italiano boccia la nuova giunta del sindaco Marcello Manna. Le critiche all’esecutivo comunale arrivano dal segretario cittadino Francesco Tenuta che punta la sua attenzione sul fatto che l’avvocato cosentino abbia fallito nel costruire una vera giunta istituzionale, come aveva annunciato di voler fare nelle scorse settimane. 

«Se l’obiettivo del Sindaco Manna era quello di creare una giunta istituzionale  di alto profilo, possiamo affermare, senza tema di smentita, che ha miseramente fallito. Aveva annunciato, infatti, l’avvio di una ennesima fase che avrebbe dovuto intraprendere un percorso politico e amministrativo virtuoso, con al primo punto gli interessi dei cittadini e della città di Rende», afferma Tenuta in una nota.

«Ebbene, tali interessi, cosi tanto sbandierati, sono stati umiliati dalla nomina di  una giunta balneare, poco affidabile, di scarso livello politico, di scarsa autorità. Una giunta di fortuna che rappresenta l’alter ego di un Sindaco ormai solo, trincerato su se stesso, che dovrà impegnarsi molto a ricercare maggioranze variabili su ogni singolo provvedimento amministrativo.

Un Sindaco, ancora, privo di qualsivoglia credibilità politica, che ha svenduto il mandato elettorale ricevuto dai cittadini, sbattendo fuori la porta un partito politico (e non il civismo) che lo aveva votato e sorretto in campagna elettorale e, al contempo, stringendo accordi con altre forze politiche, seppur apparentemente non rappresentati in giunta, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali» continua il segretario del Psi di Rende.

«Un Sindaco, infine, assolutamente debole, che viaggia smarrito e confuso nella sua insensata e scriteriata avventura politica, che non ha prodotto nulla in termini di rilancio del territorio, se non opportunistiche condivisioni di percorsi amministrativi diametralmente opposti a quelli cristallizzati  nel suo programma elettorale.

«Ed allora, se questa doveva essere la fase del rilancio; se questa doveva essere la fase dell’accelerazione nella realizzazione dei progetti; se questa doveva essere la fase dell’impulso e della incisività alla crescita di Rende, tale proposito è stato completamente disatteso. E ciò non fa bene alla città, che ancora aspetta fatti concreti, passi in avanti, occasioni di sviluppo e di innovazione. Con l’avvio di questa nuova fase, i cittadini dovranno soltanto sperare che il fondo del baratro sia stato già toccato» conclude il comunicato stampa.

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