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Covelli: «Cosenza tra le città più indebitate d’Italia, ma Occhiuto fa finta di nulla»

Covelli: «Cosenza tra le città più indebitate d’Italia, ma Occhiuto fa finta di nulla»

Come Carlo Guccione, il consigliere comunale Damiano Covelli, nonché capogruppo del Pd in Consiglio, critica il modo di amministrare del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto con particolare riferimento alla gestione del bilancio comunale.

«Se dovessimo fare una valutazione rispetto a quando venne approvato il bilancio di previsione, possiamo dire senza tema di smentite che ancora oggi tante cose non funzionano. Uno dei problemi è quello dei quartieri della città che versano in una situazione di palese disagio:  via Popilia, via degli Stadi, San Vito alto, le frazioni, il centro storico. Nessun investimento è stato previsto nella fase di approvazione del bilancio, né ad oggi nella fase di variazioni sono previsti interventi significativi», scrive Covelli in una nota.

«Anzi, in queste aree della città l’emergenza più visibile è la mancata raccolta e smaltimento dei rifiuti. E’ fin troppo evidente, se solo si visitano i quartieri, trovare cumuli di spazzatura, in mezzo ai quali razzolano indisturbati topi e cani randagi, aumentando la preoccupazione per la salute pubblica dei cittadini. E non basta prendersela soltanto con il senso civico dei cittadini perché su questi argomenti l’Amministrazione è completamente incapace di dare le giuste risposte», aggiunge il consigliere comunale.

«Ho già detto in commissione che il Piano triennale delle opere pubbliche rimane un libro dei sogni. Le risorse previste per la loro realizzazione attraverso l’alienazione degli immobili, infatti, sono ferme ad una bassissima percentuale che si aggira attorno a poco più di cinquantamila euro, a fronte dei quasi dodici milioni di euro previsti in bilancio. Se in sette mesi è stata incamerata una così bassa cifra, come si può pensare che nei cinque mesi che restano si possa verificare un’impennata delle alienazioni tale da consentire di rispettare il programma dell’Amministrazione?

«Oggi le uniche risorse vere, spendibili e cantierabili, sono quelle provenienti dalla Regione attraverso i fondi comunitari, nel famoso Accordo di Programma previsto per la realizzazione della metro leggera. Sul recupero dell’evasione fiscale, poi, in questi anni nulla è stato fatto. 59 milioni sono i crediti che potrebbero essere recuperati, se solo avessimo un’Amministrazione attenta ad individuare e sanzionare i furbi che tanto sconosciuti non sono. Eppure basterebbe poco ad aggredire costoro per il recupero di cifre importanti. La città di Cosenza risulta essere tra le città più indebitate d’Italia. E questo è confermato da una scarsa attenzione sulle entrate, rispetto a quelle che sono le spese in uscita, cresciute in questi anni in maniera esponenziale», ribadisce Covelli.

«Avrebbe fatto bene l’Amministrazione ad esprimere preoccupazione per il bilancio depositato dall’Amaco che fa registrare circa un milione e seicentomila euro di perdite. Non si può far finta di nulla o nascondendo la polvere sotto il tappeto, ma, al contrario, tenuto conto che siamo già al concreto rischio del fallimento con la messa in discussione dei servizi dell’Amaco e dei posti di lavoro. La situazione è complicata. Mi chiedo pertanto se non sia il caso di indagare fino in fondo il perché di tutto questo e se non sia anche il caso di allontanare chi ha prodotto una così consistente perdita economica» conclude il consigliere comunale.

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