Tutte 728×90
Tutte 728×90

Droga alla “Cosenza bene”: avvocato, funzionario di banca e imprenditore. I nomi degli arrestati

Droga alla “Cosenza bene”: avvocato, funzionario di banca e imprenditore. I nomi degli arrestati

Un avvocato, un imprenditore, un falegname, un disoccupato e un funzionario di banca. Sono alcuni dei soggetti che andavano ad acquistare le sostanze stupefacenti dagli spacciatori che operavano nel centro di Cosenza. Da via Misasi fino a pochi metri della prefettura.

Movimenti seguiti passo dopo passo dagli agenti della Squadra Mobile di Cosenza, gli stessi che avevano condotto brillantemente l’operazione denominata “Job Center”, che nel 2015 aveva portato all’arresto di presunti narcotrafficanti condannati quasi tutti in primo grado.

L’inchiesta della Squadra Mobile, coordinata dalla procura di Cosenza, prende il nome di “Oberdan”, poiché tante cessioni di cocaina o eroina sono state fatte in via Oberdan. Una zona situata nel centro storico di Cosenza che per gli investigatori è una delle “piazze” di spaccio della città.

Gli agenti conoscono gli spacciatori e identificano gli acquirenti. Come nel caso di “Job Center”, bloccano e perquisiscono i soggetti che fanno uso di droga poco dopo aver acquistato la sostanza. Sequestrano gli involucri, vengono portati in Questura e in alcuni casi confermano di aver acquistato la droga dagli indagati, ma in altri casi si dimostrano reticenti per paura di subire ritorsioni come afferma un ragazzo. «Nel carcere di Cosenza ho avuto problemi, mi avevano messo in isolamento e poi mi hanno trasferito a Catanzaro».

Il rapporto tra spacciatori e acquirenti è cristallizzato anche dalle intercettazioni telefoniche che spesso danno la possibilità agli agenti della Questura di Cosenza di venire a conoscenza dei luoghi in cui verranno date le sostanze stupefacenti. E scoprono che gli ovuli, a volte, vengono ingeriti e coloro che lo fanno si rifiutano di espellerli.

Il prezzo della droga? C’è chi dice di averla acquistata per 45 euro, chi per 20 o per 30 euro. Altre cessioni sono avvenute nell’hinterland cosentino, come nel caso di Marano Marchesato. Qui il prezzo sale: 70 o 80 euro a dose.

Alcuni degli acquirenti, sentiti in Questura, dichiarano di aver comprato droga anche 100 volte o comunque più di 70.

I NOMI. Il gip Giusy Ferrucci ha emesso l’ordinanza cautelare dopo aver analizzato 33 capi d’accusa. A seguito delle sue valutazioni analitiche sui gravi indizi di colpevolezza e sulle esigenze cautelari ha deciso di applicare la misura cautelare della custodia in carcere per Daniele Perri, Enrico Toscano, Pietro Le Piane, Alberto Prisco e Salvatore Muoio. Ai domiciliari Giuseppe Carmelo Perri e Francesco Perri. (Antonio Alizzi)

Related posts