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Mendicino: «Ho rabbia dentro, brucia ancora il Pordenone»

Mendicino: «Ho rabbia dentro, brucia ancora il Pordenone»

Il centravanti del Cosenza sottolinea: «In ritiro abbiamo riso e scherzato, il gruppo sarà l’arma in più. Fontana è tra tecnici più preparati che abbia mai avuto in carriera».

Non indosserà al fascia di capitano, ma Ettore Mendicino resta uno dei calciatori più importanti dello spogliatoio del Cosenza. «Lasciamo San Giovanni in Fiore dopo un periodo di lavoro duro, intenso e abbastanza positivo – ha detto ieri dopo il test contro le Stelle Azzurre – Ne approfitto per ringraziare le persone che hanno contribuito affinché tutto potesse andare per il verso giusto. Abbiamo avuto tutto ciò di cui avevamo bisogno, siamo carichi e convinti di riprendere da dove avevamo lasciato».

All’ombra della Sila nel frattempo cresce l’attesa per l’esordio stagionale. «Ci fa piacere che ci sia entusiasmo in città e siamo felici che la tifoseria ci mostri vicinanza – continua Mendicino – Noi dobbiamo lavorare senza precluderci nulla, restare concentrati sul campo a partire dal primo impegno che si chiama Alessandria».

Pascali e gli altri innesti effettuati tra Trinchera hanno alzato la qualità, ma anche l’umore. «E’ un gruppo bellissimo con volti nuovi assolutamente positivi – sottolina Mendicino – Ho intravisto Bruccini che conosco per averci giocato contro ed è un valore aggiunto per questa squadra. Abbiamo trascorso due settimane positive, ridendo e scherzando: il collettivo sarà il nuovo punto di forza dello spogliatoio».

Mendicino riparte dai 10 gol totali dell’ultima stagione. «Io sono portato a dare sempre il massimo ogni giorno della mia vita, arrivo molto carico alla gara di domenica. Brucia ancora la gara di Pordenone che mi ha lasciato dentro tanta rabbia, non vedo l’ora di iniziare».

Chiusura dedicata a Fontana. «E un tecnico preparato, forse tra i più preparati incontrati in carriera e vi garantisco che ne ho incrociati – dice Mendicino – E’ una persona con la quale si può avere un dialogo e che cura molto l’aspetto mentale, oggi diventata una cosa fondamentale. Non lascia nulla al caso in allenamento e cura qualsiasi particolare in tutti i reparti. L’approccio è stato molto positivo».

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