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Ecco come la procura di Paola ha incastrato due dirigenti dell’Asp di Diamante

Ecco come la procura di Paola ha incastrato due dirigenti dell’Asp di Diamante

Non potevamo mai immaginare che la consegna del denaro fosse monitorata dalla procura di Paola che attraverso un servizio coordinato a cura dei carabinieri della Compagnia di Scalea aveva predisposto il tutto per eseguire, qualora fosse stato necessario, un arresto in flagranza di reato. 

Così due segretari amministrativi della commissione di invalidità della sede Asp di Cosenza, ufficio di Diamante, sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di concussione.

I carabinieri infatti hanno ammanettato Eugenio Vitale, 54 anni, e Antonia Coccimiglio, 65 anni, che avrebbero preso dei soldi da alcune persone, che hanno denunciato i fatti all’ufficio di procura coordinato dal procuratore capo Pierpaolo Bruni, perché controllassero il buon esito di alcune pratiche pensionistiche che comunque avrebbero avuto un epilogo positivo.

I militari dell’Arma, successivamente, hanno perquisito le due abitazioni, setacciando documenti e altro materiale utile ai fini investigativi.

Arresti, quelli eseguiti oggi, che rientrano in un’azione di repressione dei reati contro la pubblica amministrazione che il nuovo corso della procura di Paola intende concentrarsi per dare sempre più risposte ai cittadini.

Le ultime denunce depositate in procura sono sicuramente un segnale positivo che i magistrati tirrenici vogliono approfondire nel migliore dei modi.

Un segnale di fiducia che in futuro potrà portare sicuramente a nuove indagini al fine di sradicare il marcio che è presente nella pubblica amministrazione e non solo. (a. a.)

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