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Rivoluzione anche nelle retrocessioni. In D solo 5 squadre anziché nove

Rivoluzione anche nelle retrocessioni. In D solo 5 squadre anziché nove

Firenze vuole che il nuovo format a 56 sia solo momentaneo e cercherà di ripristinare quello a 60 già dal prossimo torneo. Ecco quali sarebbero i meccanismi relativi alle retrocessioni.

Mancando le squadre per riproporre il format a 60 partecipanti, la Serie C ha dovuto piegare la testa dinanzi al diktat della Figc. A rendere meno amaro il Consiglio federale di ieri pomeriggio, però, è stata una paraziale affermazione della Lega Pro che ha incassato il sì alla riduzione delle retrocessioni.

Ci sarebbe infatti un accordo di massima su 5 retrocessioni invece di 9. Un saldo con la Serie D che consentirebbe di ripristinare, a meno di mancate iscrizioni, la quota 60 perduta. La soluzione a 56, con i due gironi da 18 e quello da 20, costringerà la Lega Pro a studiare nelle prossime ore le formule per playoff e playout. In tempo per compilare il calendario giovedì 10 a Pescara.

L’ipotesi più plausibile per stabilire le retrocessioni l’ha pubblicata tuttolegapro. L’intenzione sarebbe di fare in modo che le due ultime classificate dei gironi B e C scendano tra i dilettanti; inoltre, penultima e terzultima dei due gironi si sfiderebbero in una sorta di “semifinale playout”, le due perdenti poi si affronterebbero per l’ultimo atto che stabilirebbe la terza retrocessa.

Le altre due retrocessioni arriverebbero quindi dal girone A. E qui il tutto potrebbe essere più complesso. Da quanto apprendiamo, ecco le tre possibili ipotesi su cui potrebbe reggersi il meccanismo:
– Retrocedono le ultime due, senza playout, se a fine campionato tra penultima e terzultima ci sono più di otto punti;
– Se tra la penultima e la terzultima ci sono meno di otto punti, ma tra l’ultima e la quartultima ci sono più di otto punti, l’ultima retrocede direttamente in Serie D, mentre la penultima e la terzultima spareggiano;
– Se anche tra l’ultima e la quartultima ci sono meno di otto punti di distacco, doppio playout: ultima contro quartultima e penultima contro terzultima.

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