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Rende, l’ottimismo è scemato. Il ricorso va presentato domani

Rende, l’ottimismo è scemato. Il ricorso va presentato domani

Si parla con l’avvocato Chiacchio, ma è troppo vicina la data della composizione degli gironi di Serie D e della presentazione del calendari di Serie C il 10 agosto prossimo a Pescara.

Ore calde in via Fratelli Bandieri. I vertici dirigenziali del Rende Calcio, ad iniziare dal patron Fabio Coscarella fino ai responsabili del settore tecnico, Giovambattista Martino e Giovanni Ciardullo, stanno analizzando il responso del Consiglio federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio e vagliare la possibile manovra per agganciarsi in corsa al treno, ormai partito, della Serie C. Nella serata di venerdì, Coscarella è corso a Napoli ad incontrare i legali. E’ Eduardo Chiacchio, l’avvocato partenopeo, profondo conoscitore delle dinamiche del diritto sportivo, a cui il presidente ha chiesto spiegazioni in merito al decreto federale.

In passato il legale napoletano ha difeso squadre dal calibro come Napoli, Salernitana, Sorrento, Cavese, Nocerina e Paganese. Il Consiglio Federale, nella motivazione sull’esclusione del Rende, afferma: «entro il termine perentorio del 28 luglio 2017, due fideiussioni bancarie, per le quali, come attestato dalla Lega Pro, non è pervenuta conferma di validità». Ciò vuol dire, nello studio puntiglioso svolto dai giudici, che il respingimento è dovuta ad una fideiussione cambiate oltre i tempi stabiliti.

Come annunciato lo stesso venerdì, il Rende, in confronto costante con l’avvocato Chiacchio sta lavorando per l’eventualità del ricorso che, dovrebbe farsi presso il Consiglio di garanzia del Coni. Tale manovra deve essere imbastita in poco tempo. Infatti, il termine ultimo per il ricorso è nella giornata di domani, lunedì 7 agosto, data la vicinanza, tra l’altro, della composizione degli gironi di Serie D e della presentazione del calendari di Serie C il 10 agosto prossimo a Pescara.

Nell’ambiente biancorosso aleggia molta delusione per la decisione presa nelle stanze giuridiche della Federazione. Forse non si aspettava una così attenta e meticolosa istruttoria sui documenti pervenuti. Il fatto ha sferzato l’ottimismo. Fino a giovedì nei pressi del Marco Lorenzon, dirigenti, tifosi e calciatori, mostravano con orgoglio la convinzione di festeggiare il ritorno nel professionismo. Poi la decisione, che, rischia, di riportare nel turbinio dei dilettanti.

MANNA. Intanto, anche il primo cittadino di Rende, Marcello Manna, è sceso al fianco della società biancorossa: nel comunicato, diramato dal club, si fa sapere che l’amministrazione comunale è pronta a sostenere, con iniziative, anche, di natura istituzionale, tutte le azioni per tutelare la squadra di calcio della città. (Giulio Cava)

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