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Casali del Manco, controreplica di Giudiceandrea: «Il commissario non mi ha convinto…»

Casali del Manco, controreplica di Giudiceandrea: «Il commissario non mi ha convinto…»

«Duole doverlo dire, ma dalla risposta ottenuta dalla commissaria Vercillo alla richiesta di maggiore ed immediata concertazione, soprattutto su esternalizzazione dei servizi e rafforzamento delle municipalità, nulla fa preludere ad un cambiamento di rotta».

«Se vengono considerate sufficienti le uniche due riunioni ufficiali con i sindaci per la risoluzione dei molteplici problemi (riunione al termine delle quali pare mai si sia fatto tesoro dei consigli degli ex amministratori) e se vengono con eccessiva leggerezza rigettate al mittente le evidenze di legge di una graduatoria già presente in uno dei cinque paesi oggetto della fusione, beh, allora c’è poco da stare tranquilli ed allegri.», afferma il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea.

«A Pedace, ad esempio, vantano un servizio mensa realizzato con poche risorse economiche, utilizzando il personale disponibile con l’acquisto e l’uso di materie prime a km 0… bene: vedremo esternalizzare anche questo servizio? Vedremo mortificata anche qui la professionalità dei dipendenti? E’ questo uno degli esempi».

Giudiceandrea si sofferma anche su esempi concreti di altri comuni frutto di fusione: «Pretendiamo la presenza quotidiana e costante del commissario o di un suo delegato in ogni municipio, così come previsto dalla legge Del Rio e come ci insegnano i validi precedenti come Valsamoggia, al quale preghiamo di fare riferimento per caratteristiche (cinque paesi fusi in uno) e contestazioni (due dei quali avevano detto no alla fusione). Siamo convinti che non si possa negare ai sindaci ed agli amministratori del territorio, compreso il sottoscritto per tutto quello che possa servire, di continuare a “servire” il proprio territorio, così come prescritto dalla ragionevolezza prima ancora che dalla legge», afferma il capogruppo dei Democratici Progressisti.

«Ci permettiamo di insistere, pertanto, perché venga convocata un’immediata riunione del comitato alla quale chiedo formalmente di essere invitato, ed alla quale chiedo che partecipino i rappresentanti provinciali di categoria delle tre sigle sindacali maggiori, nella quale si possa discutere senza diktat e preconcetti di sorta, delle paventate esternalizzazioni e dei diritti dei lavoratori. Chiudere gli occhi su questo non fa parte della tradizione di sinistra del nostro territorio e lascia spazio a polemiche strumentali per chi non avrebbe voluto la fusione ed oggi legittimamente mal sopporta questo stato di latente conflittualità e confusione» prosegue la nota.

«E’ chiaro che se non dovessimo (io, nella mia qualità di Consigliere Regionale del territorio, ed i sindaci ed il sindacato) ottenere a stretto giro detta convocazione, dovremo per forza di cose sollevare la questione in ogni sede istituzionale, essendo Casali del Manco il primo progetto di fusione della Calabria e secondo dell’intero meridione d’Italia, isole comprese» conclude Giudiceandrea.

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