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Rende, il Collegio di Garanzia dice Serie C. Ci sarà il derby col Cosenza

Rende, il Collegio di Garanzia dice Serie C. Ci sarà il derby col Cosenza

Questa mattina a Roma il club biancorosso ha discusso della mancata ammissione in Lega Pro. L’esito del ricorso al Coni ha dato la buona notizia al Rende.

Ci saranno il derby con il Cosenza e tutte le sfide affascinanti che il Rende ha sempre sognato. Nel plesso del Foro Italico di Roma, il Collegio di Garanzia del Coni ha dato parere favorevole in riferimento al ricorso presentato dalla società del presidente Fabio Coscarella, a seguito della decisione del Consiglio Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio di escludere la compagine biancorossa dal prossimo campionato di Serie C. Campionato che vedrà il Rende ai nastri di partenza regolarmente come 19esima formazione nel girone C. Questa la nota diramata dal Coni: ” La Prima Sezione del Collegio di Garanzia, presieduta dal prof. Sanino, al termine dell‘udienza tenutasi oggi, ha accolto il ricorso della società Rende Calcio 1968 e, per l’effetto, ha ordinato alla FIGC e alla Lega Pro, ciascuna per le proprie competenze, previa concessione della Licenza Nazionale, l’iscrizione della società ricorrente al Campionato di Lega Pro – Serie C, per la stagione sportiva 2017/2018″.

Presente al dibattimento, oltre ai legali Eduardo Chiacchio e Michele Cozzone, il direttore generale Giovanni Ciardullo. A Roma anche il titolare del club Coscarella. Secondo il Consiglio, «entro il termine perentorio del 28 luglio 2017, due fideiussioni bancarie, per le quali, come attestato dalla Lega Pro, non è pervenuta conferma di validità». Ciò vuol dire, che il respingimento fu dovuto ad una fideiussione cambiata oltre i tempi stabiliti. L’avvocato Edoardo Chiacchio, intervistato nei giorni scorsi da Cosenza Channel, ha chiarito che, in riferimento a questa decisione federale, il presidente Coscarella “una volta esaminata la delibera della FIGC di esclusione dal campionato e una volta resosi conto che la fideiussione depositata è stata dichiarata non valida, ha provveduto immediatamente a denunciare i fatti alla Guardia di finanza e alla Procura della Repubblica, perché ha pagato un importo per il rilascio di una fideiussione ritenuta non valida”. Dunque, di qui la scelta da parte dei vertici dirigenziali del sodalizio di via Fratelli Bandiera di percorrere la strada del ricorso al fine di agganciarsi in corsa alla Serie C.

Allora, come spiega il capo servizi della Gazzetta dello Sport Nicola Binda, il punto della situazione è il seguente: il Coni accoglie il ricorso, quindi il Rende è ripescato in Serie C. Il girone sarà a 19 squadre e una riposerà ogni settimana. La Procura della FIGC, però, apre un’inchiesta per verificare com’era la prima fideiussione, quella respinta dal Consiglio Federale, perché ritenuta non idonea e al centro del mancato ripescaggio dei biancorossi e del conseguente ricorso. Invece, la seconda fideiussione, quella buona, è stata presentata dopo il termine perentorio. Qui l’intervento del Coni, che riammette il club nel professionismo. (Giulio Cava)

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